Estero

Mosca risponde agli attacchi ucraini con una massiccia offensiva di droni e missili

Quattro morti e cinquanta feriti in Ucraina, mentre Kiev colpisce basi russe. Trump paragona il conflitto a una lite tra bambini

6 giugno 2025
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La rappresaglia annunciata da Mosca è scattata nella notte. Una pioggia di oltre 400 droni e 45 missili si è abbattuta su Kiev e altre otto regioni ucraine, comprese quelle occidentali più lontane dal fronte, in risposta agli attacchi dei giorni scorsi contro basi aeree russe e ad attentati ai treni attribuiti all'Ucraina.

Il bilancio in termini umani è di quattro morti e una cinquantina di feriti, secondo le autorità ucraine. Mosca afferma che sono stati presi di mira solo "obiettivi militari", specie industrie per la produzione e la riparazione di armi e droni. Mentre secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, tre degli uccisi erano membri dei servizi di soccorso.

L'Ucraina ha risposto lanciando oltre 190 droni su 12 regioni russe, compresi una decina su quella di Mosca. Secondo il ministero della Difesa russo, tutti sono stati intercettati. Ma le forze armate di Kiev hanno detto di avere nuovamente attaccato "con successo" due basi russe di bombardieri strategici nelle regioni di Saratov e Ryazan, colpendo depositi di carburante.

Proprio a Ryazan le forze dell'ordine russe hanno affermato di avere ucciso in uno scontro a fuoco un uomo che stava cercando di lanciare droni armati di granate contro una base militare. Mosca ha anche accusato l'Ucraina di avere lanciato ieri attacchi con droni al centro di addestramento del personale della centrale nucleare di Zaporizhzhia - in territorio ucraino ma controllata dai russi - alla vigilia di un incontro svoltosi oggi a Kaliningrad tra Alexei Likhacev, il capo dell'agenzia atomica di Mosca, e il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi. Al centro dei colloqui, proprio la sicurezza dell'impianto.

La risposta militare russa era stata preannunciata dal presidente Vladimir Putin in una telefonata mercoledì con Donald Trump, che inizialmente non aveva fatto commenti. Poi, ricevendo ieri alla Casa Bianca il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente americano ha detto, con poca convinzione, di avere chiesto al capo del Cremlino di rinunciare alla vendetta. Il tycoon ha tuttavia messo sullo stesso piano Mosca e Kiev paragonandole a due bambini che litigano nel parco, e aggiungendo che "a volte è meglio lasciarli litigare per un po'", salvo intervenire duramente nei confronti di entrambi in un secondo momento.

Una reazione motivata, secondo The Atlantic, dal "disappunto" nei confronti di Zelensky per gli attacchi agli aeroporti russi proprio alla vigilia della seconda tornata di negoziati russo-americani lunedì scorso a Istanbul. La rivista americana, che cita tre funzionari dell'amministrazione Usa, scrive che l'inquilino della Casa Bianca si è mostrato "furioso" per l'iniziativa di Kiev, di cui non era stato informato in anticipo, secondo quanto ha assicurato lui stesso a Putin. Le basi russe colpite fanno parte del sistema di deterrenza nucleare di Mosca, e quindi raid come quelli di domenica potrebbero creare una situazione di pericolosa incertezza nell'equilibrio strategico tra la Russia e gli Usa.

Il paragone trumpiano sui bambini che litigano al parco ha provocato le piccate reazioni sia di Mosca sia di Kiev. "Per noi questa è una questione esistenziale, è una questione dei nostri interessi nazionali, della nostra sicurezza, del nostro futuro e del futuro dei nostri figli, il futuro del nostro Paese", ha puntualizzato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Se qualcuno non fa pressione e dà alla guerra più tempo per mietere vittime, questa è complicità e responsabilità", ha denunciato da parte sua Zelensky.

Intanto, mentre Peskov ha rifiutato di fare commenti sullo scontro fra Trump ed Elon Musk giudicandolo "una affare interno degli Usa", l'ex presidente Dmitry Medvedev ha reagito dando sfogo alla sua vena sarcastica. "Siamo pronti a facilitare la conclusione di un accordo di pace tra Donald ed Elon per un compenso ragionevole e ad accettare azioni Starlink come pagamento, non litigate ragazzi!", ha scritto su X l'attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza di Mosca.