Estero

Attacco antisemita a Boulder durante marcia ebraica

Un uomo lancia molotov ferendo otto persone, arrestato Mohamed Sabry Soliman

2 giugno 2025
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Nuovo attacco antisemita in Usa. Questa volta nel mirino è finita una marcia settimanale organizzata dalla comunità ebraica di Boulder, Colorado, per tenere alta l'attenzione sugli ostaggi israeliani ancora in mano ad Hamas a Gaza.

"Free Palestine", Palestina libera, ha gridato un uomo a torso nudo, usando un lanciafiamme artigianale e lanciando alcune bottiglie molotov che hanno ustionato otto persone, di cui una grave. Le vittime sono quattro uomini e quattro donne, tra i 52 e gli 88 anni: il più anziano è un sopravvissuto dell'Olocausto. I soccorritori hanno spento le fiamme sui corpi dei feriti anche avvolgendoli con delle bandiere.

L'autore dell'attacco è stato arrestato dalla polizia senza che facesse resistenza. Si tratta di Mohamed Sabry Soliman, 45 anni, di nazionalità egiziana, residente nella locale contea di El Paso, apparentemente senza precedenti. Era entrato negli Usa nell'agosto 2022 con un visto (turistico) B2, scaduto a febbraio 2023. Nel settembre dell'anno precedente aveva presentato domanda di asilo.

Gli investigatori ritengono che abbia agito da solo ed escludono per il momento legami con gruppi organizzati, ma stanno scandagliando la sua vita e i suoi profili social. L'Fbi indaga per terrorismo. Fin dai primi momenti, il capo del Bureau Kash Patel ha parlato di un "attacco terroristico mirato", dando la linea al resto dell'amministrazione Trump.

Il presidente intanto ha ammonito su Truth che "il terribile attacco" di ieri "non sarà tollerato negli Stati Uniti d'America" e che "gli atti di terrorismo saranno perseguiti con la massima severità prevista dalla legge", scaricando la responsabilità dell'accaduto sul suo predecessore: l'attentatore "è arrivato grazie alla ridicola politica di Biden delle frontiere aperte, che ha danneggiato così il nostro Paese. Deve andarsene in base alla politica di Trump".

Peccato però che in questi primi mesi della sua presidenza nessuno si fosse preoccupato di individuarlo. Anche il leader democratico del Senato, Chuck Schumer, pure lui ebreo, ha definito l'assalto un "vile atto di terrorismo antisemita". Idem il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha condannato il "violento attacco terroristico rivolto contro persone pacifiche, che desideravano esprimere la loro solidarietà agli ostaggi tenuti da Hamas, semplicemente perché erano ebrei".

L'episodio arriva in un momento di forti tensioni negli Stati Uniti a causa della guerra di Israele a Gaza, che ha provocato sia un aumento dei crimini d'odio antisemiti sia una campagna dei sostenitori conservatori di Israele, guidati da Trump, contro le proteste filo-palestinesi (bollate come antisemite) nei campus universitari.

Tra i casi di antisemitismo più recenti, l'attacco incendiario alla residenza del governatore dem della Pennsylvania Josh Shapiro (di fede ebraica) e l'attentato alla coppia che lavorava all'ambasciata israeliana a Washington, uccisa da un cittadino di Chicago mentre usciva dal Jewish Museum della capitale americana.