Eventi commemorativi a Londra con la famiglia reale e un messaggio di pace del premier Starmer
Il Regno Unito con una parata solenne nel cuore di Londra, il sorvolo di un vecchio bombardiere Lancaster nel cielo grigio prima del passaggio della pattuglia acrobatica della Raf con la scia di colori dell'Union Jack, e l'immancabile saluto della famiglia reale dal balcone di Buckingham Palace, insieme a molti altri eventi, ha celebrato la giornata più scenografica prevista per l'80esimo anniversario della Vittoria della Seconda Guerra Mondiale in Europa contro la Germania nazista e i suoi alleati.
Gli eventi in ricordo di quei giorni del 1945 sono destinati a concludersi giovedì, culminando nel tradizionale VE ('Victory in Europe') Day dell'8 maggio, e fin dall'inizio è stata richiamata la situazione internazionale attuale segnata dal conflitto fra Russia e Ucraina. Alla parata, salutata da una folla festante di sudditi e curiosi, hanno preso parte circa 1300 soldati di sua maestà insieme a un drappello di militari ucraini per sottolineare il sostegno di Londra a Kiev nella guerra che va avanti da oltre tre anni.
Un riferimento indiretto al conflitto è stato fatto anche dal premier Keir Starmer: nel suo messaggio ha invitato i connazionali, in "un momento di unità nazionale", a festeggiare riflettendo su "una pace conquistata a duro prezzo" e onorando "la memoria di coloro che persero la vita e i sacrifici compiuti da tanti per garantire la nostra libertà".
Il primo ministro di 80 anni fa era Winston Churchill e l'attore Timothy Spall, che interpretò lo statista nel film 'Il discorso del re', ha riletto a Parliament Square il suo storico discorso per proclamare la sconfitta del Terzo Reich. I grandi protagonisti delle cerimonie sono stati comunque i pochi reduci ancora in vita in un anniversario che rappresenta una delle ultime occasioni per onorare gli ex militari ormai centenari. Re Carlo e Camilla hanno parlato con alcuni di loro bevendo il tè durante un ricevimento a Buckingham Palace.
Prima c'era stato il momento simbolo della giornata quando la coppia si era affacciata dal balcone di Palazzo. Con loro i principi di Galles, William e Kate, insieme ai tre figli George, Charlotte e Louis, due dei fratelli del sovrano, la principessa Anna e il principe Edoardo con i rispettivi consorti, nonché il quasi novantenne duca di Kent, cugino di Elisabetta II. I reali, con Carlo, William, Anna ed Edoardo in divisa, hanno rivolto saluti e sorrisi alla folla e ascoltato l'inno nazionale, God Save the King, suonato dalla banda della Royal Guard.