Tra le vittime due bambini e 117 feriti. La bandiera ucraina intatta tra le rovine diventa simbolo di resistenza
È salito a 34 morti, tra cui due bambini, e 117 feriti, di cui 15 minori, il bilancio dell'attacco russo di oggi a Sumy, nel Nordest dell'Ucraina, durante le celebrazioni per la Domenica delle Palme.
Lo hanno reso noto i soccorritori, aggiornando alle 17 ora svizzera il bilancio.
Intanto, il servizio ucraino di emergenza ha pubblicato su Telegram foto e video che ritraggono una bandiera ucraina intatta tra le rovine di un palazzo a Sumy devastato dall'attacco missilistico russo sulla città. Lo riporta l'Ukrainska Pravda.
"A Sumy, l'attacco russo ha causato la morte di persone innocenti ma tra le rovine, la bandiera ucraina è rimasta intatta – scrive l'account del servizio di emergenza –. Questo è un segno. Questo è un simbolo. Siamo in piedi. E resisteremo. Siamo invincibili. Vinceremo!".
"Non resta altro che rivolgersi al Signore", ha detto dal canto suo il nunzio apostolico in Ucraina, monsignor Visvaldas Kulbokas commentando la strage di oggi a Sumy.
"Come si sa quest'anno celebriamo la Pasqua insieme secondo il Calendario Gregoriano e secondo il Calendario Giuliano – sono le sue parole rilasciate ai media vaticani –, oggi abbiamo avuto la Domenica delle Palme quindi anche nella città di Sumy. La gente, probabilmente di varie confessioni, stava andando nelle proprie chiese a pregare e durante l'attacco missilistico hanno trovato la morte più di trenta persone, proprio mentre andavano a pregare perché l'attacco ha interessato proprio il centro della città".
"Questo è l'inizio della Settimana Santa per varie regioni dell'Ucraina, e non rimane altro che rivolgersi al Signore perché sia Lui a difendere, poiché sembra che nessun'altra forza è capace di proteggere la pace e la vita. Che il Signore abbia pietà di noi", ha concluso Kulbokas.