Rishi Sunak presenta la lista d'onore con nomi di spicco del partito conservatore dopo la sconfitta elettorale
Nuova infornata di ex ministri e veterani Tory non rieletti fra i ranghi della Camera dei Lord: ramo del Parlamento britannico riservato a membri cooptati la cui dimensione pletorica - senza paragoni nel mondo occidentale - continua a crescere nonostante i ricorrenti piani di riforma e le ultime promesse di sfoltimento evocate dal governo laburista in carica di Keir Starmer.
Gli ingressi annunciati oggi fanno parte della cosiddetta lista d'onore dell'ex premier Rishi Sunak: elenco che tradizionalmente ogni capo di governo uscente ha diritto di presentare nel Regno entro un anno dalla fine del proprio mandato.
Sunak, costretto a lasciare Downing Street dopo la disfatta elettorale dei conservatori alle elezioni del 4 luglio 2024, ha inserito fra i prescelti molti ex pezzi da 90 del proprio partito come in primis Michael Gove, ripetutamente ministro e protagonista al fianco di Boris Johnson della campagna pro Brexit al referendum del 2016.
Con lui ottengono uno scranno a vita alla Camera alta di Westminster Alister Jack, Simon Hart, Mark Harper e Victoria Prentis, tutti ministri nella scorsa legislatura non confermati o non ricandidatisi alla Camera dei Comuni; nonché Stephen Massey, già alto funzionario dell'apparato Tory, ed Eleanor Shawcross, consigliera politica dello stesso Sunak a Number 10.
Altri riconoscimenti sono stati annunciati poi per ex ministri come Jeremy Hunt, James Cleverly, Mel Stride e Andrew Mitchell, tuttora deputati, insigniti con il cavalierato al pari dei colleghi non rieletti Grant Shapps e Theresa Villiers, con diritto al titolo di 'sir' o di 'dame'. Mentre fra le figure estranee alla politica e al Partito conservatore lo stesso onore è stato riservato da Sunak a James Anderson, leggenda del cricket inglese, e al regista Matthew Vaughn.
Duri i commenti di esponenti laburisti e liberaldemocratici: fra i quali ultimi la vice-leader Daisy Cooper ha bollato queste prebende come "ricompense per i fallimenti di un governo conservatore messo giustamente alla porta dagli elettori".