Estero

Milorad Dodik accusa l'Europa di persecuzione politica e difende l'intervento russo in Ucraina

Il leader serbo-bosniaco critica l'UE e sostiene che l'azione militare russa sia giustificata per proteggere i propri interessi

8 aprile 2025
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Il leader nazionalista serbo-bosniaco Milorad Dodik ha detto di sentirsi "perseguitato dai bosgnacchi musulmani politicamente motivati e dalle piovre liberali globalizzate di Bruxelles". In dichiarazioni all'emittente russa Balkanist Tv, riprese dalla stampa serba, ha al tempo stesso giustificato l'intervento militare russo in Ucraina.

"Contro chiunque si noti un aumento di sostegno popolare, immediatamente scatta la persecuzione giudiziaria. Una cosa che non facevano neanche i comunisti ortodossi", ha detto Dodik, che ha sottolineato il fallimento, a suo dire, dell'Europa, accanita in quelle che ha definito "le torture" contro Calin Georgescu e Marine Le Pen, pari a quelle subite da Donald Trump in America". In Europa, ha detto, oggi "non c'è nessun politico che possa essere considerato un leader". E l'Europa, ha osservato, "si è messa nella posizione di voler fare guerra con la Russia attraverso l'Ucraina, ma non è in grado di imporsi".

Per Dodik, la Russia ha avviato a ragione l'intervento militare poiché erano minacciati i suoi interessi e l'intero Stato russo, ma anche i russi che vivono in Ucraina, dove a loro, dice, "erano stati vietati lingua e scrittura, ed erano stati privati della loro chiesa". "A Odessa - ha affermato - avevano ucciso un gran numero di russi, e non volevano processare i responsabili. Che cosa doveva fare la Russia? Consentire loro di arrivare a Mosca? Naturalmente è stato giusto quello che hanno fatto, e che sotto la guida di un leader geniale quale è Putin tale operazione militare in Ucraina ha mostrato che, nonostante duri a lungo, non è stata motivata da crimini contro i civili. Non vi è stato niente di tutto ciò. Hanno cercato di mettere in scena qualcosa ma non hanno avuto successo". "Perché non accettate la Russia così com'è. Avete distrutto l'Unione Sovietica, e non è bastato, che altro volete? Intendete forse disgregare la Russia e impossessarvi delle sue ricchezze naturali? Ma in Russia vive un popolo organizzato che non lo consentirà", ha detto il leader serbo-bosniaco.