Estero

Scandalo dati personali: numeri di telefono di Mattarella e Meloni online

La Procura di Roma indaga sulla diffusione illecita di dati sensibili delle massime cariche dello Stato italiano

8 aprile 2025
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Nella vicina Penisola la Procura di Roma si muove sul caso partito dalla denuncia di un informatico che ha rivelato come su piattaforme online siano presenti i numeri di telefono personali delle massime cariche dello Stato italiano, a cominciare da quelli del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

I pubblici ministeri di piazzale Clodio hanno avviato un procedimento, coordinato dal procuratore capo Francesco Lo Voi, al momento senza indagati o ipotesi di reato. In Procura è arrivata una prima informativa del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (CNAIPIC) della Polizia Postale. Gli inquirenti, in questa primissima fase, stanno cercando di risalire a possibili soggetti eventualmente collegati ad aziende che avrebbero raccolto i dati, per capire la liceità dell'acquisizione delle informazioni personali.

Sulla vicenda - anticipata dal Fatto Quotidiano - è al lavoro anche il Garante della privacy, che ha aperto un'istruttoria. L'Authority ha aperto il fascicolo inviando una richiesta di informazioni a "Lusha Systems", una società statunitense che offre alle aziende informazioni "arricchite" per trovare o verificare, tra gli altri, indirizzi e-mail e numeri di telefono fisso e mobile. La società ha nel suo core business la vendita di recapiti anche telefonici di dubbia provenienza anche di persone che vivono in Italia, inclusi quelli di rappresentanti di spicco delle Istituzioni.

A svelare il meccanismo, che potrebbe avere vari profili di illiceità, è stato l'esperto di informatica Andrea Mavilla. Secondo quanto accertato per poche decine di euro è possibile ottenere, online, le utenze telefoniche di ministri e personalità pubbliche. È possibile mettere le mani anche sulle utenze private, ossia quelle utilizzate non per attività istituzionali ma personali. Online sarebbero accessibili i numeri del ministro dell'interno Matteo Piantedosi o del numero uno della difesa, Guido Crosetto.

Secondo Mavilla per arrivare a questi dati sensibili non è necessario effettuare accessi nel dark web o in strutture particolarmente complesse ma bastano semplici ricerche nel web. Sono almeno otto le piattaforme dalle quali è possibile ottenere questo tipo di dati e informazioni. Si tratta dei cosiddetti portali di lead generation, aree online progettate per raccogliere contatti qualificati (lead) interessati a determinati prodotti o servizi, che poi vengono trasmessi o venduti ad aziende che vogliono entrare in contatto con quei potenziali clienti.