Il sindaco di Londra criticato per non aver menzionato Hamas nel suo discorso sulle vittime palestinesi a Gaza
L'ambasciata d'Israele a Londra ha accusato il sindaco della capitale britannica, il laburista Sadiq Khan, di aver fatto ricorso alla "propaganda di Hamas" nel suo messaggio per la festività islamica di Eid al-Fitr, che segna la fine del Ramadan, perché aveva ricordato le tante vittime palestinesi nel conflitto della Striscia di Gaza senza fare riferimento all'attacco contro lo Stato ebraico del 7 ottobre 2023.
Il 30 marzo il primo cittadino, di fede musulmana, aveva riconosciuto lo stato d'animo cupo delle comunità islamiche coinvolte nelle guerre.
"Quest'anno, per molti, la solita felicità che proviamo durante l'Eid sarà attenuata dalle spaventose sofferenze e uccisioni che continuano in Sudan e Palestina", aveva detto Khan. E ancora: "Più di 50'000 palestinesi sono stati uccisi a Gaza a seguito della campagna militare condotta da Israele, tra cui più di 15'000 bambini. Questi tradimenti dell'umanità dovrebbero pesare molto sulla nostra coscienza collettiva. Ma sono orgoglioso del fatto che mentre la comunità internazionale ha scelto di distogliere lo sguardo, i londinesi non lo hanno fatto".
In una nota l'ambasciata israeliana si è detta "sconcertata" per il fatto che nel messaggio "non si faccia menzione di Hamas o di alcuna condanna del terrorismo e non si faccia appello al rilascio dei 59 ostaggi tenuti in condizioni orribili e disumane". Nel Regno Unito, dove i cittadini britannici di fede musulmana sono oltre 4 milioni e in continua crescita, tutti i vertici istituzionali fanno ogni anno gli auguri per la fine del Ramadan, a partire da re Carlo III.
Mentre Khan, figlio di genitori pachistani immigrati, è tradizionalmente considerato un esponente dell'ala moderata del Labour sui temi di politica estera e rivendica buoni rapporti con la comunità ebraica, ed è in genere molto cauto rispetto al sostegno alla causa palestinese.