Estero

Tensione tra Cina e Taiwan con il più alto numero di incursioni aeree dal 15 ottobre

Taiwan segnala 59 aerei e 9 navi cinesi in attività, risposta alle dichiarazioni del presidente Lai

18 marzo 2025
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Taiwan ha tracciato 59 aerei e 9 navi da guerra cinesi in attività intorno all'isola nell'arco delle 24 ore alle 6 locali (23 di lunedì in Italia), in quello che è il conteggio più alto dai 153 jet registrati il 15 ottobre scorso, maturato pochi giorni dopo che il presidente William Lai ha definito il Dragone una "forza ostile straniera".

I numeri, anticipati ieri in due diverse note dal ministero della Difesa di Taipei, hanno tracciato lo schema di manovre, confermato nella notte dalla stessa Cina: "esercitazioni militari punitive" come "contromisura ai recenti giudizi provocatori" di Lai, "che propugnavano l'indipendenza di Taiwan", e all'ultima "collusione Usa-Taiwan", ha precisato Chen Binhua, portavoce dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan del governo di Pechino. Si è trattato di attività che "servono come punizione risoluta per la continua promozione da parte di Lai della fallacia separatista dell'indipendenza di Taiwan" e per l'escalation dello scontro tra le due sponde dello Stretto, ha aggiunto Chen.

Nel frattempo, il ministero della Difesa di Taipei ha riferito inoltre che sul totale dei 59 aerei, 54 hanno preso parte a pattugliamenti di "combattimento congiunto" e 43 hanno attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan.

Giovedì scorso, Lai ha bollato Pechino come "forza ostile straniera" al punto da presentare misure per combattere l'infiltrazione cinese nell'isola che prende di mira ufficiali in pensione e in servizio dell'esercito di Taiwan. La Cina considera l'isola una provincia ribelle da riunificare anche con la forza, se necessario.