Estero

Bosnia, serbo-bosniaci approvano nuova Costituzione sovranista

L'Alto rappresentante: 'Grave violazione dell'accordo di Dayton'

14 marzo 2025
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(Vedi 'Dodik, con nuova' delle 19.21)

(ANSA) - SARAJEVO, 14 MAR - Il parlamento della Republika Srpska (Rs), l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina (BiH), ha approvato in tarda serata a Banja Luka il progetto di nuova Costituzione dell'entità, un testo che rafforza i concetti di autonomia e sovranità della Rs rispetto allo Stato centrale a Sarajevo, così come proposto dal leader nazionalista serbo-bosniaco e presidente della Rs Milorad Dodik.

Dei 58 deputati presenti, 50 hanno votato a favore, otto i contrari e nessun astenuto. Unitamente alla bozza di nuova Costituzione, che passerà ora all'esame e al dibattito pubblico prima dell'adozione definitiva, l'Assemblea ha approvato anche un provvedimento sulla protezione dell'ordine costituzionale della Republika Srpska. Tali misure sono state poste all'ordine del giorno del parlamento locale nel clima di rinnovate tensioni interetniche dopo la condanna a un anno di carcere di Dodik e l'ordine di arresto a suo carico da parte della Procura statale per attentato all'ordine costituzionale.

Episodi che hanno riacceso una profonda crisi politica e istituzionale in Bosnia-Erzegovina che preoccupa la comunità internazionale. Nel testo di nuova Costituzione si afferma che la Republika Srpska è un soggetto sovrano, unitario e indivisibile, con diritto all'autodeterminazione, e con la possibilità di stringere accordi di carattere federale e confederale con altri Stati o gruppi di Stati. E' prevista la creazione di un Esercito della Republika Srpska, insieme alla possibilità di stringere una alleanza militare con altri Stati. Si abolisce poi la cittadinanza della Bosnia-Erzegovina per menzionare solo quella dell'entità, mentre sarà la Corte costituzionale della Rs a decidere sull'applicazione in Republika Srpska di leggi e atti emanati da organi centrali della Bosnia-Erzegovina.

Immediata la reazione dell'Alto rappresentante internazionale in BiH Christian Schmidt, che ha duramente condannato l'adozione di tale documento, definito "un attacco diretto e deliberato all'ordinamento giuridico della Bosnia-.Erzegovina". "L'istituzione unilaterale di organi giudiziari paralleli sotto il controllo diretto del parlamento della Republika Srpska ignora in modo flagrante la supremazia della legislazione statale, e si tenta di applicare leggi che sono state annullate dalla Corte costituzionale della Bosnia-Erzegovina"", si legge nel comunicato diffuso da Schmidt, che parla di "grave violazione dell'accordo di pace di Dayton e del quadro costituzionale della Bosnia-Erzegovina, con responsabilità penale per coloro che compipono simili atti".