‘L’arresto alla Columbia University è solo il primo’. Harvard sospende le assunzioni

Revoca di visti e green card, arresti e deportazioni per gli studenti macchiatisi di proteste "antisemite". E stop ai fondi federali per i college che non sono stati in grado di arginarle proteggendo gli studenti ebrei. Donald Trump lancia la sua crociata, tra purghe e minacce, contro le contestazioni che hanno animato i campus universitari americani a seguito della guerra di Israele a Gaza in risposta al massacro di Hamas del 7 ottobre. Manifestazioni che hanno portato a occupazioni, interruzione delle lezioni e a qualche isolata protesta violenta.
Una battaglia, quella di Trump, dai confini labili, che rischia di limitare la libertà di parola e riunione pacifica (garantita da quello stesso primo emendamento spesso invocato dalla destra), facendo un'equazione arbitraria tra antisionismo e antisemitismo, tra l'essere filo-palestinesi e filo-Hamas. Il presidente ha annunciato l'arresto e la detenzione da parte dell'Ice, la polizia anti-immigrazione, di Mahmoud Khalil, studente simbolo e guida delle proteste alla Columbia University, da lui definito su Truth "uno studente radicale straniero pro-Hamas". E ha minacciato che "questo è il primo arresto di molti a venire".
KeystoneStudenti pro Palestina a Washington"Sappiamo - ha messo in guardia - che ci sono altri studenti alla Columbia e in altre università in tutto il Paese che hanno preso parte ad attività pro-terrorismo, antisemite e anti-americane, e l'amministrazione Trump non lo tollererà. Molti non sono studenti, sono agitatori pagati", ha accusato, senza prove. "Troveremo, arresteremo ed espelleremo - ha promesso - questi simpatizzanti terroristi dal nostro Paese, per non farli mai più tornare. Se sostenete il terrorismo, incluso il massacro di uomini, donne e bambini innocenti, la vostra presenza è contraria ai nostri interessi di politica nazionale ed estera, e non siete benvenuti qui. Ci aspettiamo che tutti i college e le università americane si conformino".
Peraltro, quando gli agenti dell'Ice lo hanno avvicinato dicendogli che il suo visto era stato revocato, Khalil ha risposto che aveva una green card (il permesso di residenza permanente), ma lo hanno arrestato lo stesso e ora si trova nel centro di Elizabeth, in New Jersey.
KeystoneLe tende della protesta alla Columbia UniversityAnche la moglie dell'uomo, un'americana all'ottavo mese di gravidanza, è stata minacciata di arresto. Secondo la portavoce del Dipartimento per l'Homeland Security, Tricia McLaughlin, "Khalil ha guidato attività in linea con Hamas, un'organizzazione terroristica".
L'arresto arriva all'indomani della decisione dell'amministrazione Trump di bloccare circa 400 milioni di dollari in sovvenzioni e contratti federali alla Columbia University per non aver rispettato le leggi federali contro la discriminazione e non aver difeso gli studenti ebrei che studiano nel suo campus. Una mossa che ha seminato incertezze sulle finanze dei college Usa, tra cui il blasonato Harvard, dove i vertici hanno annunciato un blocco temporaneo delle assunzioni di docenti e personale. Anche Harvard, infatti, è sotto indagine da parte dell'amministrazione per la sua gestione dell'antisemitismo dopo l'attacco di Hamas.