La premier sotto inchiesta per il caso Almasri, il criminale libico liberato da Roma: un avviso di garanzia anche ai ministri Nordio e Piantedosi

La premier italiana Giorgia Meloni indagata dalla Procura di Roma per peculato e favoreggiamento sul caso Almasri, il comandante libico accusato di crimini contro l'umanità dalla Corte dell'Aja arrestato e poi rilasciato e riaccompagnato a Tripoli su un volo di Stato. ‘Non sono ricattabile, non mi faccio intimidire. Vado avanti senza paura’, dice la presidente del Consiglio in un video diffuso sui social per dare la notizia. Avviso di garanzia anche ai ministri Nordio e Piantedosi e al sottosegretario Mantovano.
L'iniziativa della Procura nasce da un esposto dell'avvocato Li Gotti, già parte civile nel processo per Piazza Fontana e legale della famiglia Calabresi, sottosegretario del governo Prodi, poi con Italia Viva. Il centrodestra fa quadrato: ‘Una ripicca dei magistrati’. Renzi attacca: ‘Meloni fa la vittima’. Conte: ‘Il solito complottismo’. Elezioni all'Anm, vince la corrente di destra di Magistratura indipendente.