storie di veterani

Reduce muore poco prima delle celebrazioni del D-Day

Stava partendo dal Canada, aveva già la divisa pronta. Un altro eroe dello Sbarco in Normandia si sposerà a 100 anni negli stessi luoghi della guerra

Bill Cameron
(X)
6 giugno 2024
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Dovunque, nelle strade di Normandia di questi giorni, c‘è chi racconta storie di qualcuno che c'era, 80 anni fa. Sono pochi, ormai 200, i veterani di quel D-Day, quando nessuno si aspettava l'operazione che aprì il fronte decisivo in Europa per sconfiggere il nazismo. Hanno tutti attorno ai 100 anni.

Diverse decine di loro hanno sfilato oggi fra gli applausi e le lacrime, la gratitudine e i discorsi in loro onore di Joe Biden, di re Carlo, di Emmanuel Macron. Altri, non ci sono più da pochissimo, come Bill, canadese, morto a 100 anni il 3 giugno quando aveva preparato tutto, pure la sua vecchia divisa, per tornare in Normandia dove aveva combattuto.

Sposi in Francia

Qualcuno c’è e conta di esserci ancora il più possibile: è Harold, un veterano americano che non soltanto celebrerà la storica impresa dello Sbarco, ma anche le sue nozze da favola, a 100 anni, con Jeanne, 96, che chiama "l'amore della mia vita". La loro storia sembra una costruzione della fantasia. E invece è tutto vero: il paesino di Carentan, in Normandia, sta preparando la grande festa di nozze di Jeanne con Harold, quel ragazzone del Bronx che nel 1941 si presentò come volontario per andare a liberare l'Europa dai nazisti. Era un tecnico e diventò esperto di trasmissioni radio per l'aviazione americana, le foto dell'epoca lo immortalano con il più classico dei giubbotti di cuoio. Quelle di oggi, pubblicati sui media francesi, lo ritraggono sorridente e in gran forma, abbracciato alla sua Jeanne: "Sono un uomo fortunato - ha detto a Le Parisien - lo sono sempre stato. Essere qui ad oltre 100 anni, dopo essermi salvato dalle battaglie dello Sbarco, ed essere oggi innamorato pazzo...mi godo ogni secondo della mia lunga vita!".

Una vita fortunata

Sì, perché Harold Terens ne ha quasi 101 ma ricorda ancora i nomi dei suoi compagni che non furono fortunati come lui quel 6 giugno. Soprattutto quei 4 piloti, tutti suoi amici carissimi, "morti a 26 anni". Si salvò per un pelo in almeno altre 3 occasioni, sempre missioni rischiosissime, in aereo, per le quali si presentava come volontario. Poi, il ritorno in patria, l'iscrizione all'università e il primo amore, Thelma. Una vita felice, tre figli, la pensione in Florida nel 2006. Quando tutto sembrava in discesa, la scomparsa di Thelma, nel 2018: "Ero depresso, non mi interessava più niente". Poi un incontro, uno sguardo con Jeanne, che si accorge di lui prima che Harold si avvedesse di lei. "Non sapevo che ci si potesse innamorare a 98 anni". Oggi lo sa e i due si avviano felici verso la festa di nozze in Normandia, dopo aver celebrato il D-Day.

XCameron da giovane

Tristezza in Canada

Forse è stata proprio la felicità, la troppa emozione, che ha tradito invece William Cameron, per gli amici Bill, un veterano centenario del Canada. Doveva far parte della delegazione dei reduci canadesi, oggi applauditissimi, erano anni che aspettava, aveva preparato tutto con cura, certificato medico compreso. Venerdì sera, le figlie Cheryl e Donna hanno cenato con lui e lo hanno aiutato a preparare le valigie. Lo aspettava un volo da Vancouver diretto in Normandia, ma Bill è andato a dormire e non si è svegliato la mattina di sabato, proprio il giorno in cui meno avrebbe voluto andarsene in tutta la sua lunga vita.

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