La segretaria del Pd sollecita il protagonismo diplomatico europeo, critica l'assenza di una politica estera comune e ribadisce sostegno all'Ucraina
"L'Europa deve tornare protagonista della diplomazia e della costruzione della pace, perché non possiamo lasciare che il diritto internazionale venga sostituito dalla legge del più forte". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo a Repubblica delle Idee a Bologna, affrontando i conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.
"Quando abbiamo denunciato che gli attacchi militari unilaterali decisi da Donald Trump e Benjamin Netanyahu erano in violazione del diritto internazionale, la destra ci ha accusato di essere amici del regime di Teheran. È falso", ha proseguito. "Noi eravamo in piazza già tre anni fa con il movimento 'Donna, Vita, Libertà' dopo l'uccisione di Mahsa Amini".
Quanto al Medio Oriente, "tutti siamo d'accordo che il regime iraniano non debba dotarsi dell'arma nucleare, ma c'era un accordo che Trump ha deciso di stracciare. Probabilmente si tornerà a una soluzione molto simile a quella che era stata già raggiunta". "Questi attacchi hanno finito per rafforzare il regime teocratico iraniano e hanno indebolito quelle forze democratiche e quei giovani che lottavano per la libertà". Sull'Ucraina, la segretaria del Pd ha ribadito il sostegno al Paese invaso dalla Russia. "Non può esserci una pace giusta senza che al tavolo negoziale sieda il popolo ucraino e senza una presenza forte dell'Unione Europea". Schlein ha inoltre criticato l'assenza di una vera iniziativa diplomatica europea. "È mancata una politica estera comune dell'Unione Europea", ha concluso, "e questo ha lasciato spazio alle telefonate di Trump".