Balcani
24.11.2022 - 08:33
Aggiornamento: 15:38

Serbia-Kosovo, trovato l’accordo sulle targhe

La Serbia smetterà di emettere targhe con le proprie denominazioni delle città e il Kosovo cesserà le azioni relative alla reimmatricolazione dei veicoli

Ats, a cura di Red.Web
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Il risultato, per nulla scontato, è stato raggiunto grazie alla mediazione dell’Ue

Dopo l’accordo sulla questione delle targhe automobilistiche raggiunto ieri sera a Bruxelles con la mediazione Ue, il caponegoziatore serbo Petar Petkovic ha detto che il premier kosovaro Albin Kurti ha accettato tutto quello che solo due giorni prima aveva respinto, sottolineando come l’intesa smentisca la politica punitiva del governo di Pristina nei confronti di automobilisti con targa serba in Kosovo.

"Con questo accordo abbiamo preservato la pace, difendendo il nostro popolo nel Nord del Kosovo", ha osservato Petkovic, che è capo dell’Ufficio governativo serbo per il Kosovo. Le targhe rilasciate dalla Serbia, ha aggiunto, restano valide. "L’unica cosa che non potremo fare è rilasciare nuove targhe serbe, e ciò fino a quando non sarà trovata una soluzione definitiva sulla questione delle targhe", ha detto Petkovic, citato dai media a Belgrado.

Per Besnik Bisljimi, il caponegoziatore kosovaro, dopo l’intesa "bisogna continuare a negoziare sulla proposta della Ue, appoggiata da Germania e Francia, sulla piena normalizzazione dei rapporti" fra le due parti.

La presidente del Kosovo Vjosa Osmani, da parte sua, ha ringraziato l’ambasciatore americano a Pristina Jeff Hovenier e l’amministrazione Usa "per la loro attiva partecipazione nel raggiungimento dell’accordo a Bruxelles". A suo avviso, l’appoggio degli Usa al processo di dialogo tra Belgrado e Pristina è necessario. Era stato su pressione dell’ambasciatore Hovenier che il premier Kurti aveva deciso di prorogare di altre 48 ore l’inizio – che sarebbe scattato da oggi – dell’imposizione della multa da 150 euro per i possessori di auto con targa serba.

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