ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
21 min

Con un vitello sulla Piazza Rossa, 13 giorni di carcere

La giovane fermata a Mosca, attivista per i diritti degli animali, condannata per aver resistito all’arresto: sulla Piazza è vietata ogni manifestazione
Confine
2 ore

Verso l’Italia con una pistola e 11mila euro, fermato a Brogeda

A carico del conducente di un’autovettura è scattata la segnalazione e il sequestro dell’arma, oltre alla contestazione per la valuta non dichiarata
Stati Uniti
5 ore

Colpo partito sul set di Rust, incriminato formalmente Baldwin

L’attore sparò con una pistola di scena convinto che fosse caricata a salve e colpì la direttrice della fotografia.
Estero
5 ore

Il Senato italiano approva l’accordo fiscale sui frontalieri

Unanimità quasi totale, con un solo astenuto e nessun voto contrario: passa ora alla Camera dove il sì appare scontato. Discusso anche il nodo telelavoro
Oceania
8 ore

Australia, ritrovata la capsula radioattiva

Le ricerche della capsula erano cominciare a metà gennaio, quando era stata smarrita durante il trasporto su un camion da una miniera
reportage dal myanmar
11 ore

La guerra nascosta a due anni dal golpe

Le vittime degli scontri tra i ribelli e i soldati curate in centri clandestini. Non si può nemmeno studiare, le scuole sono prese di mira dai militari
Estero
19 ore

Trovati morti in Spagna un uomo e una donna, forse svizzera

Possibile femminicidio-suicidio in un’abitazione nella località di La Línea de la Concepción (Cadice)
Estero
20 ore

Il Papa a Kinshasa: ‘Giù le mani dall’Africa’

‘In Congo c’è stato un genocidio’. Folla oceanica per le strade. ‘Basta con lo sfruttamento delle risorse naturali’
Estero
20 ore

Francia ancora in piazza contro la pensione a 64 anni

Di nuovo in strada 12 giorno dopo la prima grande mobilitazione. Guerra di cifre: 500mila per gli organizzatori, 87mila per la prefettura
economia
20 ore

Brexit, tre anni dopo il Regno Unito annaspa nella delusione

Unico Paese del G7 in recessione. Ma Sunak sfida le proteste: ‘Ce la faremo’
la guerra in ucraina
20 ore

Biden chiude agli F16, ma Kiev insiste: ‘Ne servono 200’

Dopo la Germania e gli Usa si accoda anche Londra. Mattarella: ‘Gli aiuti militari servono a far cessare la guerra’
russia
21 ore

L’ex speechwriter di Putin: ‘Ci sarà il golpe entro un anno’

Abbas Gallyamov: ‘La guerra è persa, per i russi diventa un dittatore di serie B’
Confine
23 ore

Ponte di Ribellasca, in arrivo nuove barriere

Il manufatto, di riconosciuto pregio storico, non può essere munito di guardrail tradizionali. L’Anas studia l’alternativa
Estero
1 gior

L’incendio di auto della Polizia locale rivendicato da anarchici

Su alcuni siti dell’area è stata pubblicata un’e-mail anonima, che esprime solidarietà ad Alfredo Cospito, in sciopero della fame al 41bis a Milano
Confine
1 gior

Stato di agitazione del personale delle dogane di Como

L’obiettivo dei sindacati è quello di ottenere l’arrivo di altri funzionari e di ovviare alla carenza di personale in servizio
Estero
1 gior

Dopo il cappotto ‘alla Messina Denaro’, il bimbo vestito da boss

Un video su TikTok mostra un bambino che ‘sfila’ con gli stessi abiti del capomafia al momento dell’arresto. C’è anche chi minimizza: ‘È solo ironia’
Stati Uniti
1 gior

America nella morsa del ghiaccio: aerei a terra

Colpiti in particolare gli Stati meridionali, dove nelle ultime 24 ore sono stati cancellati circa 865 voli nazionali
Estero
1 gior

Kamikaze in moschea in Pakistan, almeno 63 morti

Centinaia i feriti a Peshawar, i talebani rivendicano la strage
medio oriente
1 gior

Mosca condanna il raid in Iran, altro strike in Siria

Le armi di Teheran nel mirino, colpito un convoglio di camion
laR
 
10.11.2022 - 05:30
Aggiornamento: 14:22

La confusa stagione della politica Usa

A Washington, tra t-shirt e primi addobbi natalizi, il Paese non ha ancora ben capito come siano andate le elezioni. Ma Trump è livido

di Roberto Scarcella da Washington
la-confusa-stagione-della-politica-usa

In una Washington dove giri in t-shirt tra i primi addobbi natalizi, con le rondini sopra la testa e le foglie ingiallite tra i piedi che intasano i vialetti, non solo si fatica a capire in che stagione siamo, ma anche chi ha vinto davvero queste elezioni che dovevano essere la valanga trumpiana. Valanga che invece pare aver investito proprio lui, il Donald furioso, dal cui staff filtrano indiscrezioni che lo raffigurano "livido" e in preda a una serie di urlacci contro chiunque gli capiti a tiro.

Niente di diverso da un suo normale comizio, penserà qualcuno, ma la differenza questa volta c’è: Trump urla perché i repubblicani sono andati bene, ma non quanto atteso. Di sicuro non benissimo. E non sono andati benissimo proprio per colpa sua, anzi dei candidati a lui più vicini, anzi delle sue scelte, che ora – com’è nel personaggio – sta provando a far ricadere su altri. Col senno di poi sembrano sempre più sciagurate le scelte di almeno due candidati senatori ultraconservatori e ultratrumpiani, il fedelissimo Mehmet Oz in Pennsylvania ed Herschel Walker (l’antiabortista che pagò per far abortire due donne che aspettavano un figlio da lui) in Georgia. Sono quelle che, per un soffio, possono lasciare il Senato in mano ai Democratici e sostanzialmente tutto com’era: ovvero 50 senatori a testa, ma con la bilancia che pende dalla parte di Biden, perché in caso di pareggio durante le votazioni si aggiungerebbe la vicepresidente Kamala Harris. Per ora, a conti quasi fatti, siamo 50 a 49 per i repubblicani.

Ma, come si conviene a una buona sceneggiatura Made in Usa, c’è un colpo di scena: in Georgia nessuno dei due candidati ha raggiunto il 50 per cento necessario per essere eletto (il 2% l’ha raccolto il candidato del Partito libertario Chase Oliver) e si andrà al ballottaggio il prossimo 6 dicembre.

In molti fanno notare che un candidato con meno ombre e un curriculum più istituzionale di Walker avrebbe probabilmente vinto evitando il ballottaggio con il democratico Warnock. Bastava forse il classico signor nessuno, quello il cui volto intercambiabile può essere del postino, del vicino di casa o di quei politici tutti uguali che popolano gli scranni di mezzo mondo. Trump ha voluto un nome riconoscibile (un’ex stella del football) e rischia di pagarla cara.

Stesso discorso per Oz, forse il più trumpiano del lotto, in uno Stato, la Pennsylvania, che aveva fatto capire in tutti i modi di volere un senatore più moderato. Lui, a differenza di Walker, non ha più speranze. Annusata l’aria, altri due cavalli di Trump, Blake Masters (in Arizona) e Ron Johnson (in Wisconsin), negli ultimi tempi hanno cercato di smarcarsi dal loro sponsor e anche da certe posizioni troppo nette sui temi più caldi (dalla pagina ufficiale di Masters sono spariti la scritta "100% pro-life" e alcune frasi antiabortiste). Johnson ce l’ha fatta per qualche migliaio di voti, Masters è finito nella sequela di urlacci di Trump.

Intanto, in Florida, la scintillante vittoria di Ron DeSantis fa pensare a lui come il vero candidato repubblicano alle prossime presidenziali del 2024, quello in grado di battere innanzitutto Trump alle primarie e poi i democratici (vedi accanto, ndr).

‘Too close to call’

Il Gop, come da previsioni, è davanti alla Camera (dove venivano rinnovati tutti i 435 deputati e dove partiva da -9), ma nessuno ancora si azzarda a certificare l’annunciato ribaltone: troppe situazioni "too close to call". La vera differenza l’avrebbe fatta la vittoria in Senato: se ottenuta con gli uomini di Trump, saremmo stati vicini al cataclisma politico e alla dilagante incontinenza verbale e scenica dell’ex presidente, a cui il columnist di The Atlantic, David Frum, ha ricordato un paio di cose, mettendo in guardia i repubblicani dal continuare a farsi dettare l’agenda da lui: "Trump ha guidato il Gop verso una lunga serie di sconfitte. Ha perso il voto popolare del 2016 (eletto presidente con tre milioni di voti in meno di Hillary Clinton), ha perso la Camera nel 2018. Ha perso il voto popolare e la presidenza nel 2020. Poi ha perso il Senato nel 2021. Dal 2000 ci sono state sei elezioni presidenziali e dodici candidati. Trump, per numero di voti, è decimo su dodici: è dietro perfino a Mitt Romney, John Kerry e Al Gore".

Insomma, sembrava arrivato il momento del grande ritorno di Trump, invece ora resta da capire come proverà a prendersi di nuovo spazio. E se i repubblicani lo lasceranno di nuovo fare: una strategia apparentemente suicida, visto che alcuni candidati di Trump alla Camera e in alcune elezioni locali sono riusciti a perdere anche in collegi considerati blindati (in Colorado, Ohio, North Carolina e Pennsylvania).

Due Stati diventano blu

Mentre si fa la conta delle prime volte (Maura Healey, prima governatrice omosessuale del Massachusetts, Wes Moore, primo governatore afroamericano del Maryland, James Roesener, primo uomo transgender eletto alla Camera, Markwayne Mullin, primo nativo cherokee in Senato dopo quasi vent’anni…), i democratici si scoprono più forti anche su un terreno da sempre importante, come quello dei governatori, dove sono riusciti a strappare due Stati ai repubblicani. Anche per questo Joe Biden è apparso rilassato durante l’incontro con la stampa, dove ha esordito dicendo che l’America "ha dato una lezione di democrazia" e che la "grande ondata rossa non c’è stata". Ma l’ondata sì.

Con la Camera ormai data per persa, Biden ha però puntato i piedi su temi che considera non negoziabili come l’aborto e il programma Medicare (l’assicurazione sanitaria per i più poveri) e bollato come ridicole le accuse contro di lui e contro il figlio che una parte di repubblicani vorrebbe usare per arrivare all’impeachment. Il suo discorso è stato pragmatico, di chi sa di avere da oggi una strada più stretta da attraversare da qui al 2024: è chiaro che non esce bene da questo referendum di metà mandato sulla sua presidenza. Forse servirà un passo indietro, di cui per ora non fa menzione, non si sa perché: crede davvero di poter essere rieletto o – semplicemente – non è ancora il momento. D’altronde, se si escludono Lyndon Johnson e Calvin Coolidge (che iniziarono il primo mandato per sostituire un presidente morto e poi si candidarono una sola volta), bisogna tornare al 1880 e a Rutherford B. Hayes per vedere un presidente in carica farsi da parte in vista di una rielezione.

Mentre la conferenza stampa del presidente prosegue con un considerevole numero di risate da pericolo scampato, poche strade più in là un ragazzo con una maglia di "Biden 2020" entra in una caffetteria di Capitol Hill e risponde al barista che gli chiede com’è stata la sua giornata: "Ottima. Sono due giorni che non si vede una nuvola, vado in bici in maglietta e non ho incrociato orde di folli che provano a occupare il Congresso".

Da qualcosa, per essere ottimisti, bisogna pur ripartire.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved