la-corrida-finisce-in-tragedia-almeno-otto-morti
Keystone
Da festa a tragedia
Colombia
27.06.2022 - 07:33
Aggiornamento: 15:32
Ats, a cura di Moreno Invernizzi

La corrida finisce in tragedia: almeno otto morti

A El Espinal, in Colombia, durante una ‘corraleja’ crollano le tribune. Moltissime le persone coinvolte, almeno sessanta i feriti gravi

Almeno otto persone sono morte e diverse centinaia sono rimaste ferite nel crollo di una tribuna durante una corrida a El Espinal, nella Colombia centrale, secondo quanto riferiscono i media locali.

Sulle reti social sono stati postati video in cui si vede chiaramente il momento del crollo, il gran polverone generato, le persone inghiottite dalle strutture schiantatesi al suolo, e il fuggifuggi delle persone che in quel momento nell’arena sfidavano i tori in libertà.

L‘incidente è avvenuto durante una ‘corraleja’, un evento durante il quale gli spettatori vengono incoraggiati a entrare nell’arena e sfidare i tori.

Il crollo di almeno otto palchi dell’arena ‘Gilberto Charry’ ha pure provocato il ferimento grave di oltre 60 persone.

Lo spettacolo, indica Blu Radio di Bogotà, era stato organizzato per le festività in questi giorni di San Pietro e Paolo, e le tribune dell’arena erano strapiene di spettatori quando, e forse per l’eccessivo affollamento, è avvenuto il crollo che ha coinvolto un gran numero di persone.

Da parte sua, il governatore del dipartimento di Tolima, José Ricardo Orozco, ha reso noto attraverso l’emittente che, per ora, "i morti sono otto e che il numero dei feriti supera i 60".

Il presidente eletto colombiano Gustavo Petro ha auspicato oggi che "tutte le persone coinvolte nel crollo di alcune tribune di una arena di El Espinal possano sopravvivere alle ferite riportate".

Il futuro capo dello Stato, che si insedierà al potere il 7 agosto, ha anche "sollecitato i comuni a non autorizzare più spettacoli che possano implicare la morte di animali o persone".

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
colombia corrida el espinal
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved