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Keystone
14.01.2022 - 12:360
Aggiornamento : 14:43

L’Italia conterà a parte i positivi non ricoverati per Covid

Il ministero della Salute prevede che chi risulta positivo al test prima di un ricovero per altre cause non rientri nei dati di occupazione ospedaliera

I pazienti ricoverati in ospedale per cause diverse dal Covid che risultino positivi ai test per il virus SasrCoV2, ma asintomatici, qualora assegnati in isolamento al reparto di afferenza della patologia, saranno conteggiati come ‘caso’ Covid ma non saranno conteggiati tra i ricoveri dell’Area Medica Covid. Ciò fermo restando il principio di separazione dei percorsi e di sicurezza dei pazienti. Lo prevede la nuova circolare del ministero della Salute, che accoglie le richieste delle Regioni in tal senso.

La modifica del sistema di conteggio, alleggerendo le percentuali di occupazione ospedaliera da parte di pazienti Covid, inciderà in modo importante sul passaggio delle Regioni alle varie fasce di “colore” a cui corrispondono diversi livelli di restrizioni: passaggio che, recentemente, era stato legato, oltre che all’incidenza dei casi, anche a determinate soglie di occupazione Covid in area medica generale e in terapia intensiva. Già alcune regioni, peraltro, come il Piemonte, hanno ritardato il passaggio di fascia aumentando i letti in terapia intensiva.

Già ieri la Lombardia aveva annunciato l’avvio di un conteggio differenziato, che ora viene dunque ufficializzato a livello nazionale. Come scrive La Stampa, a partire dall’1º febbraio nel bollettino italiano sui dati Covid verrà inserito un nuovo valore, che riguarda i “pazienti Covid ricoverati per cause diverse”. Resta inalterato invece il conteggio dei “casi” positivi in sè, che comprenderà anche gli asintomatici rilevati positivi a un test prima di un ricovero.

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