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13.01.2022 - 12:180
Aggiornamento : 13:53

Conteggiare solo i ricoverati sintomatici? In Italia ci si pensa

La Lombardia distinguerà nei dati ospedalieri chi risulta positivo solo a un test pre-ricovero. Critici i medici: si nasconde la polvere sotto il tappeto

a cura de laRegione

La questione del conteggio, nei dati ospedalieri, non solo dei pazienti ricoverati per sintomi da Covid ma anche delle persone che, entrando in ospedale per altre ragioni, risultano positive al test pre-ricovero, prende sempre più piede nel dibattito sulla comunicazione dei dati. Dopo l’annuncio da parte della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso) che un terzo dei pazienti positivi al Covid in ospedale non è ricoverato perché ha sviluppato la malattia, la Regione Lombardia, come riportano i media italiani, passa ai fatti: una circolare diramata alle strutture sanitarie chiede infatti che venga applicato un sistema di conteggio diverso. Come spiega una nota stampa, “la Regione Lombardia sarà in grado di distinguere all’interno dei “ricoveri Covid positivi” dei propri ospedali, quali ricoveri afferiscono direttamente a una patologia “Covid-dipendente” (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie) e quali invece si riferiscono a pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi riscontrati positivi al tampone pre-ricovero”. Quindi, chi è positivo al test effettuato prima del ricovero per altri motivi, ed è dunque sostanzialmente asintomatico, non verrà inserito nella cifra totale di ricoveri legati al Covid. Tuttavia, anche se questo nuovo conteggio potrà dare “una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid”, a livello di comunicazione dei dati su scala nazionale, per ora, “il flusso trasferito sarà ancora ‘unico’, privo quindi della distinzione sopra specificata”. Questo perché dal Ministero della salute non sono ancora giunte nuove indicazioni in tal senso.

E anche se tali indicazioni non arrivassero in tempi brevi, come anticipa La Stampa, le Regioni italiane potrebbero seguire l’esempio della Lombardia, primo fra tutti il Piemonte, a rischio di diventare “arancione” nei prossimi giorni. Secondo il quotidiano italiano, il Comitato Tecnico-Scientifico (Cts), al cui parere si rimette il Governo, dovrebbe esprimersi in tal senso venerdì, e diversi esponenti sarebbero già favorevoli a tale nuovo sistema di conteggio. Critica, invece, Anaao-Assomed, l’Associazione Nazionale Aiuti e Assistenti Ospedalieri, che rappresenta il maggior sindacato dei medici ospedalieri: «È come voler nascondere la polvere sotto il tappeto», dichiara il segretario nazionale Carlo Palermo, che osserva che tale procedura comporterebbe la creazione, in ogni reparto medico, di apposite sezioni per i positivi, con una necessità supplementare di letti e personale di cui attualmente c’è carenza, dal momento che sono migliaia i sanitari attualmente assenti a causa del Covid o, in quasi metà dei casi, in quanto non vaccinati.

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