ULTIME NOTIZIE Estero
eutanasia
13 ore

Cappato ha accompagnato un altro italiano a morire in Svizzera

La moglie: ‘Gravemente malato, non voleva più soffrire’. Dopo l’autodenuncia del tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, un’altra indagine
la guerra in ucraina
13 ore

Putin alle madri russe: ‘I vostri figli sono eroi’

Secondo il presidente in rete circolano “false notizie, inganni e menzogne”, utilizzate come “armi da combattimento”
Estero
14 ore

Le proteste a Foxconn, tra il Covid e l’iPhone

Scontri senza precedenti si sono registrati nei pressi della megafabbrica cinese che produce gli smartphone di Apple. C’entra il coronavirus, ma non solo
Francia
15 ore

Macron si difende dalle accuse,‘non ho nulla da temere’

Il presidente francese nel mirino dei giudici per finanziamento illecito
Confine
17 ore

Novazzano, restano in carcere i rapinatori del Piccadilly

L’assalto banditesco è avvenuto il 14 ottobre 2021 e i due presunti colpevoli, un 55enne e un 61enne, restano in prigione a Como
Estero
19 ore

‘Il Papa vuole la mia morte’, la chat del cardinale a processo

Il cardinale Giovanni Angelo Becciu è imputato in Vaticano per la gestione di alcuni fondi della Santa Sede, in relazione a un affare immobiliare a Londra
Estero
1 gior

Un pitone attacca un bimbo di 5 anni, il nonno lo salva

Il serpente ha morso il bambino e ha tentato di soffocarlo fra le sue spire, ma l’intervento dell’anziano ha evitato il peggio
Confine
1 gior

Frontalieri, al via in Italia il disegno di legge

Il nuovo accordo ritorna ora all’esame del Parlamento. Ma la strada è ancora lunga.
21.12.2021 - 20:33
Aggiornamento: 21:25

Torna il boia in Giappone

Prime impiccagioni dopo due anni di stop. Il ministro della Giustizia: “Pena inevitabile davanti a crimini efferati”

Ansa, a cura de laRegione
torna-il-boia-in-giappone
Una stanza delle esecuzioni a Tokyo (Keystone)

Tornano le esecuzioni capitali in Giappone - per la prima volta dopo due anni senza boia - in quello che appare a tutti gli effetti l’inizio di un nuovo corso avallato dall’amministrazione del premier Fumio Kishida. Già a ottobre, del resto, il ministro della Giustizia, Yoshihisa Furukawa, aveva definito la pena di morte “inevitabile” per i crimini efferati e giudicati atroci dalla comunità, dando per scontato la continuazione della pratica nell’attuale ordinamento giuridico nipponico. Gli ha fatto eco il portavoce del governo, Seiji Kihara: “Vista l’atrocità dei crimini commessi e il tasso di recidiva di alcuni soggetti è inappropriato valutare l’abolizione della pena capitale”.

Al patibolo sono stati condotti tre uomini identificati come Yasutaka Fujishiro, di 65 anni, colpevole di aver ucciso sette familiari nella prefettura di Hyogo nel 2004, Tomoaki Takanezawa e Mitsunori Onogawa, rispettivamente di 54 e di 44 anni, giudicati gli esecutori di due omicidi in una sala giochi di Gunma nel 2003. Le esecuzioni nel Paese del Sol Levante vengono condotte quasi unicamente per impiccagione, e riguardano in prevalenza pluriomicidi.

Come negli Usa

Nel dare conto dell’accaduto la stampa giapponese, anche la più liberale, ha preferito soffermarsi sulla crudeltà e la ferocia dei delitti, tralasciando ogni ipotesi di discussione sull’opportunità di un dibattito nazionale. Ad oggi il Giappone rimane l’unico paese assieme agli Stati Uniti, tra quelli dei G7, dove le pena capitale è ancora in vigore, e in un recente sondaggio governativo quasi il 90% degli intervistati ha definito il sistema utile alla sicurezza dei cittadini, contro appena il 10% di contrari. Attualmente nelle carceri nipponiche ci sono 107 persone nel braccio della morte, con una età media di 59 anni e un periodo detentivo in media di 13 anni.

Segnali di dissenso sono stati formulati dall‘associazione degli avvocati, tramite il rappresentante Tadashi Ara, che ha ricordato anche la pratica considerata ’incostituzionale’, di non consentire ai detenuti di ricevere alcun preavviso sul giorno in cui verrà eseguita l’esecuzione.

Legge da rivedere

L’assenza di ogni forma di avvertimento, dicono i legali, non permette ai propri rappresentati di appellarsi contro l’ordine di esecuzione della sentenza, ed è crudele perché in questo modo i carcerati vivono all’ombra del boia per il resto della propria esistenza, pensando che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo. A questo riguardo lo scorso mese era stata presentata una denuncia alla Corte distrettuale di Osaka, con una richiesta simbolica di un risarcimento pari a 22 milioni di yen (168.000 euro), per tentare di proteggere “la dignità umana di ogni persona, compresa quella dei condannati a morte”.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved