al-patibolo-senza-preavviso-due-condannati-accusano-il-giappone
Un carcere di massima sicurezza a Tokyo (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
Stati Uniti
1 ora

A Trump di dimostrare che i documenti erano declassificati

Spetta all’ex presidente degli Stati Uniti provare che il materiale ‘top secret’ requisiti dall’Fbi erano tutti desecretati
Francia
1 ora

Campionessa di sci alpinismo muore sul Monte Bianco

Adèle Milloz e un’altra alpinista forse tradite dal distacco di una frana. L’incidente si è verificato sul versante dell’Aiguille du Pigne
Stati Uniti
2 ore

Spinto dalla perquisizione a Trump l’uomo abbattuto dall’Fbi

La polizia lo aveva abbattuto mentre cercava di fare irruzione, armato di fucile, nella sede degli investigatori
Stati Uniti
4 ore

Auto si schianta contro un pub: almeno 14 feriti

L’incidente è avvenuto ad Arlington, in Virginia. Dopo l’impatto, nel locale si è sprigionato un incendio
Italia
4 ore

Furto nella casa dei suoceri di Domenico Berardi

Ignoti sono penetrati nell’abitazione dei genitori della moglie del calciatore del Sassuolo e della nazionale azzurra
Ungheria
5 ore

Gazprom apre i rubinetti verso l’Ungheria

Flusso aumentato in agosto di 2,6 milioni di metri cubi al giorno. Colloqui in corso per ulteriori incrementi per settembre
Italia
6 ore

Riparbella, una festa di compleanno finisce in dramma

Un turista tedesco 54enne cade da un muro e precipita in una scarpata in un’area rurale, morendo
Lituania
8 ore

Anche la Lituania medita possibili limitazioni ai visti russi

Dopo l’analoga decisione dell’Estonia (dove le regole cambieranno a partire dal 18 agosto), anche Vilnius sta valutando un inasprimento
Italia
9 ore

Ondata di maltempo a Stromboli, si lavora al ripristino

Protezione civile, abitanti e pure turisti fianco a fianco per ripulire le strade invase da fango e massi dopo i temporali
05.11.2021 - 19:49
Aggiornamento: 20:26
Ansa, a cura de laRegione

Al patibolo senza preavviso, due condannati accusano il Giappone

Detenuti nel braccio della morte chiedono ‘difesa della dignità umana. Il giorno dell’esecuzione va saputo in anticipo per prepararsi alla morte’

Per la prima volta in Giappone due condannati alla pena capitale hanno fatto causa al governo per una prassi giudicata “incostituzionale”: quella che non consente ai detenuti di ricevere alcun preavviso sul giorno in cui verrà applicata la sentenza finale.

La notifica depositata alla Corte distrettuale di Osaka, sebbene contenga gli estremi per un risarcimento di 22 milioni di yen (177’000 franchi), ha un valore puramente simbolico e richiama a un imperativo morale per proteggere “la dignità umana di ogni persona, compresa quella dei condannati a morte”. L’assenza di ogni forma di preavviso, dicono i legali, non consente per mancanza di tempo ai condannati di appellarsi contro l’ordine di esecuzione della sentenza ed è crudele perché vivono nel braccio della morte il resto della loro esistenza, pensando che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo.

Legge violata

Modalità che violano l’articolo 31 della Costituzione giapponese, dicono gli avvocati, che stabilisce come: “Nessun cittadino dovrebbe essere privato della propria vita o libertà, e nessuna altra pena criminale può essere imposta se non in accordo con le procedure stabilite dalla legge”.

Secondo gli archivi storici citati dall’Afp, fino alla metà degli anni ’70 il ministero della Giustizia nipponico forniva un preavviso sui tempi dell’esecuzione, ma ora la comunicazione avviene la mattina dell’esecuzione “per evitare di alterare lo stato psicofisico” del condannato.

Il Giappone e gli Stati Uniti sono gli unici paesi del gruppo del G7 dove le pena capitale è ancora in vigore, e nel caso del Giappone le esecuzioni vengono condotte quasi unicamente per impiccagione, e riguardano in prevalenza pluriomicida condannati al terzo grado di giudizio.

Il procedimento

Il detenuto viene condotto incappucciato in una stanza con le mani e i piedi legati, quando improvvisamente una botola si apre sotto i suoi piedi. Il meccanismo viene attivato nella stanza adiacente da una schiera di secondini che in simultanea premono un tasto senza sapere chi è il diretto responsabile del meccanismo che spalanca le porte dell’abisso e decreta la morte del condannato.

I casi più eclatanti sono state le esecuzioni di 13 membri della setta Aum Shinrikyo, responsabili dell’attacco col gas nervino nella metropolitana di Tokyo nel 1995. La notizia dell’avvenuta esecuzione in quel caso venne resa nota solo dopo essere una stata compiuta. Secondo gli avvocati che hanno impugnato la causa, le autorità legali non rilasciano un numero sufficiente di informazioni, e per questi motivi il dibattito pubblico in Giappone è contenuto, nonostante le critiche a livello internazionale.

Attualmente nelle carceri del Paese del Sol Levante ci sono 112 persone condannate alla pena capitale, sebbene negli ultimi due anni non sia stata eseguita alcuna condanna. In un recente sondaggio governativo meno del 10% degli intervistati si dichiara contrario al suo utilizzo, contro l’80,8% che giudica il sistema utile per la sicurezza dei cittadini.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved