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Vladimir Putin (Keystone)
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09.12.2021 - 22:28

Putin: ‘Nel Donbass sembra un genocidio’

Mosca al contrattacco. Gli Usa smentiscono le pressioni su Kiev per cedere i territori. Washington ai ferri corti anche con l’Iran

Ansa, a cura de laRegione

La situazione del conflitto all’est dell’Ucraina nel Donbass “sembra un genocidio“. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro del Consiglio del Cremlino per lo sviluppo della società civile e dei diritti umani, citato dalla Tass. "Sia tu che io sappiamo ciò che sta accadendo in Donbass. Sembra effettivamente un genocidio, come hai detto”, ha dichiarato il leader del Cremlino, rivolgendosi al direttore dell’agenzia di stampa Rossiya Segodnya, Kirill Vyshinsky. Secondo Putin, la russofobia sarebbe il primo passo verso questo "genocidio”.

La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha smentito nel briefing quotidiano che gli Usa stiano facendo pressioni sull’Ucraina per cedere del territorio alla Russia.

“È diventata una tradizione per i presidenti degli Stati Uniti e dell’Ucraina avere colloqui in un’atmosfera molto franca e aperta. La conversazione è durata quasi un’ora e mezza", ha spiegato in un programma televisivo il capo dell’ufficio presidenziale di Zelensky, Andrei Yermak, citato dalla Tass. "L’Ucraina è uno Stato assolutamente pacifico e il presidente Zelensky ha ribadito che l’Ucraina non ha in programma di attaccare nessuno. Vogliamo solo portare pace alla nostra terra e riavere i nostri territori e il nostro popolo”, ha aggiunto Yermak

Scontro con Teheran

L’unica via per l’Iran di uscire dalle sanzioni è tornando al rispetto dell’accordo sul nucleare, se la diplomazia fallisce gli Usa prenderanno altre misure contro Teheran: è il messaggio lanciato oggi dalla portavoce della Casa Bianca Jen Psaki nel briefing con la stampa. “Dati i progressi del programma nucleare iraniano, il presidente ha chiesto al suo team di essere pronto nel caso la diplomazia fallisca e fossimo costretti ad altre opzioni", ha spiegato Psaki. "Se la diplomazia non scende in pista presto e il programma nucleare iraniano continua ad accelerare, allora non avremo altra scelta che prendere altre misure per limitare ulteriormente i settori che producono i ricavi dell’Iran”, ha aggiunto, alludendo a quello dell’energia.

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