ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
19 min

La protesta cinese è un foglio bianco

Migliaia di persone in piazza in diverse città per protestare contro le misure anti-Covid, tra esasperazione e censura. Resta da capire se c’è dell’altro
Estero
1 ora

Guerra: il Papa rilancia il negoziato, ma condanna la Russia

Critiche da Mosca: ‘Questa non è più russofobia, ma una perversione della verità’
ITALIA
1 ora

A Ischia si scava nel fango, ora è allarme maltempo

I soccorritori sono alla ricerca di quattro persone, disperse dopo la frana di sabato
Ciad
2 ore

Mega processo con 400 imputati, avvocati in sciopero

Negli scontri tra i manifestanti anti-governativi e la polizia erano morte una cinquantina di persone
Estero
7 ore

Riesumato il corpo di Saman, integro e con gli stessi abiti

Esame autoptico della 18enne pachistana che si ritiene sia stata uccisa a Novellara dai familiari per contrastare una relazione amorosa
Cina
10 ore

In Cina la polizia picchia e arresta un reporter della Bbc

Ed Lawrence è stato preso a calci e trattenuto per diverse ore per poi essere rilasciato. Il portavoce di Pechino: ‘Non si è qualificato come giornalista’
Estero
11 ore

C’è un’ottava vittima nella frana ad Ischia

Individuato il corpo di un uomo nella zona di Casamicciola Terme devastata dall’alluvione di sabato mattina
italia
1 gior

Sette morti a Ischia, tra loro un bimbo di 22 giorni

Ancora cinque dispersi dopo la colata di fango che ha travolto Casamicciola. Tra le vittime anche due bambini di 6 e 11 anni
Estero
1 gior

Proteste anti-Covid in Cina: ‘Via Xi e il Pcc’

Rabbia e cortei in diverse città contro la politica della ‘tolleranza zero’, il potere trema. Intanto la tv di Stato filtra i Mondiali di calcio
la guerra in ucraina
1 gior

‘I russi stanno per lasciare la centrale di Zaporizhzhia’

Kiev sicura della ritirata dei soldati di Putin. Intanto due terzi dei Paesi della Nato sarebbero a corto di armi da inviare all’Ucraina
01.11.2021 - 18:58
Aggiornamento: 19:52

Nonno Peleg presenta ricorso, Eitan resta in Israele

Nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria che vede involontario protagonista il bimbo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone.

Ansa, a cura de laRegione
nonno-peleg-presenta-ricorso-eitan-resta-in-israele
Keystone
Il nonno (a destra)

Tel Aviv – Il ritorno di Eitan in Italia si allontana. Il ricorso presentato oggi dal nonno materno, Shmuel Peleg, di fatto blocca, secondo fonti legali, l’operatività della sentenza del Tribunale della Famiglia di Tel Aviv che la settimana scorsa aveva invece accolto, in nome della Convenzione dell’Aja sulla sottrazione dei minori, le ragioni della zia paterna Aya Biran, affidataria della tutela del bambino, con il rientro in 15 giorni del piccolo in Italia.

L’appello è stato presentato dagli avvocati di Shmuel Peleg l’ultimo giorno dei 7 consentiti dalle norme e ha rigettato del tutto le motivazioni con le quali la giudice Iris Ilotovich Segal ha deliberato in forza della Convenzione dell’Aja. Per i legali di Peleg il magistrato non ha tenuto conto “delle circostanze eccezionali di fronte alle quali si trovava” ed ha ignorato “le azioni unilaterali” di Aya che “per ottenere la tutela di Eitan ha agito con astuzia alle spalle della famiglia Peleg mentre questa era a lutto”.

‘Intese temporanee violate’

“Anche negli ultimi giorni – hanno proseguito i legali secondo quanto reso noto dal portavoce della famiglia Gadi Solomon – questa ha continuato a violare in modo smaccato le intese temporanee relative al soggiorno di Eitan tra le due famiglie in Israele e così ha dimostrato di preferire il proprio interesse a quello del bambino”. Secondo gli avvocati – e la tesi di fondo di Shmuel Peleg che in Italia è indagato per sequestro di minore – “non c’è motivo che il dibattito sulla vita futura di Eitan, cittadino israeliano i cui membri della famiglia da ambo le parti si trovano in Israele e parlano ebraico, si tenga in Italia”. “Si è creata l’impressione – hanno concluso alludendo a quelle che per loro sono le ragioni di Aya Biran – che chi insiste perché ciò avvenga sia mosso da motivi estranei”.

Il contenuto del ricorso è stato respinto in blocco da Shmuel Moran e Avi Himi, legali di Aya Biran, vincitori del primo round in tribunale. “Ci auguriamo che la Corte distrettuale di Tel Aviv respinga il ricorso”, hanno detto spiegando che “la sentenza del Tribunale della famiglia parla da sé ed è completa, ben fondata, approfondita e accademica”. Poi si sono augurati che “come determinato” da quel Tribunale Eitan torni “il più rapidamente possibile alla sua famiglia, alla sua scuola, alle strutture terapeutiche da cui è stato rapito”.

Per ora resta in Israele

Ora spetterà alla Corte decidere se accogliere o meno l’appello; fatto sta che il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone per ora dovrà restare in Israele. Secondo quanto si è appreso, è possibile che i legali di Aya tra oggi e domani chiedano al Tribunale stesso di rimuovere lo stop al trasferimento in Italia innescato dall’appello ma, si fa notare, nei casi discussi sotto l’ombrello della Convenzione dell’Aja il minore rimane dove si trova fino alla fine del dibattimento.

I tempi tuttavia – secondo le stesse fonti legali – dovrebbero essere piuttosto rapidi: l’appello potrebbe consumarsi nei prossimi 7/14 giorni con una sola udienza, senza ammissione di prove alla presenza del giudice, degli avvocati e delle parti. Dopo c’è solo un ulteriore ricorso alla Corte Suprema israeliana se una delle due parti non dovesse riconoscersi nella decisione del Tribunale distrettuale.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved