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Keystone
Aya Biran, zia del piccolo Eitan
Estero
25.10.2021 - 15:100
Aggiornamento : 16:42

Il piccolo Eitan deve tornare in Italia

Lo ha stabilito la giudice del Tribunale della famiglia di Tel Aviv accogliendo il ricorso di Aya Biran, zia paterna del piccolo e affidataria legale

Eitan Biran, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, deve tornare in Italia dove c’è la sua residenza abituale. Lo ha stabilito la giudice del Tribunale della famiglia di Tel Aviv. Lo si apprende da fonti legali.

“Il Tribunale non ha accolto la tesi del nonno che Israele è il luogo normale di vita del minore né la tesi che abbia due luoghi di abitazione”, così scrive la giudice Iris Ilutovich Segal nella sentenza in cui impone il rientro in Italia accogliendo il ricorso di Aya Biran, zia paterna del piccolo e affidataria legale. Il bambino era stato portato in aereo dall’aeroporto di Lugano Agno, senza permesso, in Israele dal nonno materno Shmuel Peleg lo scorso settembre dopo essere stato prelevato a casa a Pavia della zia Aya Biran. Il nonno per questo è indagato in Italia per sequestro di persona. Subito dopo Aya Biran si è rivolta al Tribunale della famiglia di Tel Aviv per il “rientro immediato” in Italia in base alla Convenzione dell’Aja. La sentenza della giudice è giunta a circa due settimane dalla fine delle udienze in Tribunale a Tel Aviv

“Pur accogliendo con soddisfazione la sentenza della giudice Ilutovich crediamo che in questo caso non ci siano né vincitori né vinti. C’è solo Eitan e tutto quello che chiediamo è che torni presto a casa sua, dai suoi amici a scuola, dalla sua famiglia, in particolare per la terapia e gli schemi educativi di cui ha bisogno”. Questo il commento dei legali della famiglia di Aya Biran – gli avvocati Shmuel Moran e Avi Himi – subito dopo la sentenza. Ha espresso “grande gioia” la zia paterna di Eitan, Aya Biran, per la decisione del Tribunale di Tel Aviv. Lo si è appreso da fonti legali.

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