Estero

Su Facebook sei volte più interazioni per fake news

Sul social network la disinformazione mette le ali, rivela uno studio

Su Facebook sei volte più interazioni per fake news
Disinformazione col vento in poppa
(Keystone)
7 settembre 2021
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Milano – La disinformazione su Facebook riceve sei volte più "mi piace", condivisioni e interazioni rispetto alle notizie verificate. È quanto emerso da una ricerca congiunta della New York University e dell'Università francese di Grenoble Alpes.

Lo studio - riporta il sito Business Insider - ha esaminato i post delle pagine Facebook di oltre 2'500 editori di notizie da agosto 2020 a gennaio 2021 e ha rilevato che siti con inclinazioni di destra hanno una propensione molto più alta a condividere informazioni fuorvianti rispetto ad altri. I ricercatori condivideranno il documento nell'ambito della Internet Measurement Conference dal 2 al 4 novembre.

Un circolo vizioso

"Questo rapporto esamina principalmente il modo in cui le persone interagiscono con i contenuti, che non deve essere confuso con quante persone effettivamente lo vedono su Facebook - ha affermato il portavoce di Facebook, Joe Osborne. Se dovessimo considerare i post che ottengono la massima copertura, non avremmo qualcosa di paragonabile alla ricerca sulla condivisione di bufale".

Stando a Laura Edelson, una delle autrici dello studio, il lavoro non dimostra che gli algoritmi di Facebook favoriscano certe pagine o parti politiche "ma la disinformazione - spiega - viene amplificata perché funziona bene con chi si circonda di utenti e contenuti che postano notizie fuorvianti in maniera regolare". In pratica, si crea un circolo vizioso dalla cui bolla è poi difficile venir fuori.

Secondo la ricerca, fra le pagine di estrema destra, quelle che diffondono fake news ottengono il 68% di tutte le interazioni degli utenti. I ricercatori hanno usato le metriche di due organizzazioni no profit, NewsGuard e Media Bias/Fact Check che hanno classificato migliaia di pagine sulla base delle convinzioni politiche e la propensione a diffondere notizie non affidabili.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali