afghanistan-ecco-il-piano-di-non-accoglienza-dell-ue
Keystone
Keller-Sutter
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
LIVE

Kiev: ‘Massicci bombardamenti nell’est del Paese’

Nel frattempo Mosca disposta a lasciar uscire dal porto di Mariupol le navi che portano grano solo se si eliminano le sanzioni. Segui il live de laRegione
Estero
3 ore

Italia, dissequestrata la storica biblioteca dei Girolamini

I sigilli vennero messi dieci anni fa nell’ambito di un’inchiesta sul furto di migliaia di volumi antichi
Estero
3 ore

Trasporto aereo, aumentano i bagagli persi o in ritardo

Sono più di quattro ogni mille passeggeri le borse e valigie smarrite, giunte tardivamente, rubate o danneggiate.
Estero
3 ore

Partire, restare... l’incertezza attanaglia i rifugiati siriani

Dall’inizio della guerra in Siria nel 2011, cinque milioni di persone hanno cercato rifugio in Turchia. Ora ci sono pressioni perché rientrino in patria.
Confine
14 ore

Pfizer: vaccini a prezzo di costo nei paesi poveri

‘È ora di cominciare a chiudere questo divario fra chi ha accesso alle cure più avanzate e chi no’, ha detto al Wef il Ceo del colosso farmaceutico
Confine
14 ore

Stroncato da un infarto il senzatetto svizzero trovato a Como

Si tratta di un 66enne il cui corpo era stato scoperto da un giovane lo scorso 15 maggio
Estero
16 ore

Francia, fermato un 18enne: ‘Preparava un attentato per l’Isis’

Il giovane ha ammesso di star organizzando l’attacco. Un video in cui presta fedeltà allo Stato islamico è stato trovato in suo possesso.
Stati Uniti
19 ore

‘Aveva provato a chiamare i soccorsi, ma lui le ha sparato’

Massacro di Uvalde, lo straziante racconto delle piccole vittime della follia omicida del diciottenne
31.08.2021 - 19:09

Afghanistan, ecco il piano di non-accoglienza dell’Ue

Aiuti e protezione nei Paesi limitrofi, campagne mirate contro i trafficanti, reinsediamenti solo a titolo volontario. Karin Keller-Sutter: direzione chiara.

Ansa, a cura de laRegione

Bruxelles/Berna – Per il momento, l'Ue non vuole prendere impegni concreti per accogliere persone dall'Afghanistan. "Gli incentivi per la migrazione illegale dovrebbero essere evitati", si legge in una dichiarazione adottata al termine di una riunione straordinaria dei ministri degli interni. Sullo sfondo dell'esperienza degli scorsi anni, l'Ue e i suoi stati membri sono determinati a prevenire il ripetersi di grandi e incontrollati movimenti migratori illegali.

L’allusione è alla cosiddetta crisi dei rifugiati nel 2015-2016. Allora milioni di migranti sono arrivati nell'Ue. Solo in Germania, circa 1,2 milioni di persone hanno chiesto asilo per la prima volta. Molti di loro venivano dalla Siria, teatro dal 2011 di una sanguinosa guerra civile.

Secondo la dichiarazione, per evitare uno sviluppo simile dopo che i talebani hanno preso il potere in Afghanistan, si tratta di assicurare che le persone bisognose ricevano una protezione adeguata nelle immediate vicinanze. Vengono poi menzionate come strumento idoneo campagne d'informazione mirate contro le narrazioni dei trafficanti di esseri umani. Di conseguenza, il reinsediamento in Europa degli afghani bisognosi di protezione dovrebbe avvenire solo se gli stati Ue mettono volontariamente a disposizione dei posti per loro.

Aiuti e reinsediamenti, posizione svizzera da definire

"La direzione è chiara", ha dichiarato la consigliera federale Karin Keller-Sutter dopo la riunione a Bruxelles, aggiungendo che l'attenzione deve concentrarsi sugli aiuti umanitari in Afghanistan - soprattutto per le persone più vulnerabili, come donne e bambini. Anche l'aiuto umanitario per gli stati limitrofi è importante.

Per questo la Commissione europea ha recentemente annunciato la sua intenzione di fornire 200 milioni di euro in aiuti umanitari all'Afghanistan e agli stati vicini. Keller-Sutter non è stata in grado di dire se la Svizzera aumenterà il suo aiuto umanitario, una questione che peraltro è di competenza del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae).

La Commissione europea aveva anche annunciato l'intenzione di istituire un programma di reinsediamento. Un funzionario dell'Ue ha parlato di 30mila persone entro il 2022. Ma Ylva Johansson, commissario Ue per gli affari interni, non ha voluto avanzare cifre concrete prima della riunione.

Il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (Dfgp) ha lasciato aperta la questione se la Svizzera parteciperà mai a un programma di reinsediamento europeo, se dovesse concretizzarsi. Ha detto che è troppo presto per esprimersi in merito. Karin Keller-Sutter ha però fatto riferimento al programma di reinsediamento svizzero, ricordando che Berna ha già approvato una quota di 1'900 persone per gli anni 2022 e 2023, quota che potrebbe essere adattata se necessario.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved