algeria-alle-urne-ma-la-piazza-boicotta-il-voto
Manifesti elettorali ad Aid Ouessara (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
39 min

Eric Zemmour ufficializza la candidatura alla presidenza

‘Perché i nostri figli non conoscano la barbarie, le nostre figlie non siano velate’. Così il polemista motiva la candidatura in un video su Youtube
Estero
2 ore

La Grecia pensa a multe di 100 euro al mese agli over 60 no vax

Lo ha dichiarato il premier greco. La sanzione è prevista per le persone di oltre 60 anni che rifiutano di vaccinarsi entro il 16 gennaio
Estero
2 ore

Il Ceo di Moderna:i vaccini faticheranno contro Omicron

Per Stéphane Bancel è prevedibile “un calo sostanziale” dell’efficacia dei vecchi vaccini
Estero
3 ore

Caso Luca Morisi, la Procura chiederà l’archiviazione

Valutata la ’particolare tenuità del fatto’ per l’ex responsabile comunicazione della Lega: la ‘droga dello stupro’ non era stata da lui procurata
Estero
3 ore

Australia, una legge anti anonimato contro i leoni da tastiera

Una proposta contro il bullismo online verrà presentata al Parlamento all’inizio del prossimo anno
Estero
5 ore

Eric Zemmour annuncerà oggi la sua candidatura a presidente

Il polemista di estrema destra pubblicherà oggi un video sui suoi canali social
Estero
15 ore

Svezia, la seconda volta di Magdalena Andersson

La 54enne ex ministra delle Finanze si era dimessa da premier dopo appena sette ore di governo. Oggi il Parlameno l’ha rieletta.
Estero
17 ore

Costruiti i primi robot viventi capaci di riprodursi

Sono in grado di muoversi nello spazio e auto–replicarsi assemblando le cellule che incontrano lungo il percorso
Estero
18 ore

California, armi da fuoco: nuova strage di bambini

Una donna e 4 bimbi sotto i 12 anni (tre maschi e una femmina, tra cui un neonato) uccisi in un’abitazione a nord di Los Angeles. Arrestato il padre.
Estero
10.06.2021 - 22:190

Algeria alle urne, ma la piazza boicotta il voto

Legislative senza il movimento Hirak, spazio per gli islamisti tra l'incertezza generale

L'Algeria, il più vasto Paese africano e grande esportatore di gas verso l'Italia, è chiamato alle urne sabato per elezioni legislative anticipate concepite per legittimare il sistema di potere orfano del defunto presidente Abdelaziz Bouteflika ma boicottate dal movimento di protesta "Hirak" che nell'aprile 2019 spinse alle dimissioni - con la decisiva spallata dei militari - il ventennale e malato autocrate.

Con i partiti vincitori della precedente tornata del 2017 sempre più screditati, si prevede un alto tasso di astensionismo che dovrebbe favorire candidati più o meno indipendenti e formazioni islamiste moderate in grado di raccogliere una maggioranza relativa. Il sistema di repubblica presidenziale in cui i laici militari esercitano una forte influenza, secondo alcuni analisti, dovrebbe riuscire a limitare gli effetti di un'affermazione elettorale dell'islam politico algerino.

Le proteste

Al boicottaggio, o almeno alla libertà di scelta se andare al voto, ha fatto appello l'opposizione laica e di sinistra, peraltro in apparente perdita di consenso. Si prevede quindi una forte astensione soprattutto nella regione berbera nord-orientale della Cabilia e i partiti al potere sperano in un tasso di partecipazione fra il 40 e il 50%. Rispettivamente del 60 e 70% era già stato peraltro l'astensionismo alle presidenziali del 2019 e al referendum costituzionale dell'anno scorso. Per eleggere per cinque anni i 407 deputati dell'Assemblea nazionale del popolo, la Camera bassa del Parlamento, sono chiamati circa 24 milioni di algerini che dovranno scegliere fra oltre 1.500 liste che presentano più di 13 mila canditati.

Oltre la metà si definiscono "indipendenti": mai così tanti, potrebbero imporsi come nuova forza dell'Algeria con l'avallo del sistema di potere attuale. I vincitori delle recedenti legislative, ossia il Fronte di liberazione nazionale (Fnl) e il Raggruppamento Nazionale Democratico (Rnd) che sostenevano Bouteflika, vengono considerati responsabili della crisi economico-sociale che attanaglia il Paese e quindi sono attribuite loro poche chance. I due partiti vengono associati sia al corrotto sistema contro cui hanno marciato con cadenza settimanale dal febbraio 2019 i manifestanti dell'hirak (il "movimento"), sia la repressione che ha cercato di stroncarlo attraverso fermi e processi a carico di oppositori, militanti, giornalisti e avvocati (attualmente, per fatti legati all'Hira, sono in carcere almeno 214 persone).

Le previsioni

In assenza di sondaggi attendibili, in questo quadro alcuni analisti prevedono una maggioranza relativa per i cinque partiti islamici moderati, peraltro rivali fra loro e comunque non in grado di dominare l'emiciclo. Il Movimento della Società per la Pace (Msp), vicino ai Fratelli musulmani progenitori di Hamas ma già al governo fra il 1996 e il 2011, però si dice "pronto a governare" l'ex-colonia francese ora secondo fornitore energetico dell'Italia. Le formazioni musulmane prendono comunque le distanze dal disciolto "Fronte Islamico di Salvezza" e dal terrorismo protagonisti del "decennio nero" della guerra civile che fra il 1992 e il 2002 causò circa 200 mila morti.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved