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Spesi 1'823 miliardi di franchi nel 2020
26.04.2021 - 11:390
Aggiornamento : 15:48

C'è la pandemia, ma il mondo si è armato ancor di più

Nel 2020, le spese militari sono aumentate del 2,6%. Lo rivela un rapporto dell'Istituto di ricerca internazionale per la pace di Stoccolma

La spesa militare globale ha continuato a salire nel 2020, nonostante la pandemia di Covid-19, sfiorando i 2mila miliardi di dollari, a fronte di una diminuzione importante del Pil mondiale. Lo rivela un rapporto dell'Istituto di ricerca internazionale per la pace di Stoccolma (Sipri). L'anno scorso, la spesa militare sul pianeta è ammontata a circa 1'823 miliardi di franchi, con un aumento del 2,6% anno su anno mentre il prodotto interno lordo globale è sceso del 4, 4%. E nel 2019 era già stato raggiunto il livello più alto dalla fine della Guerra Fredda.

L'aumento delle spese militari a fronte di un rallentamento economico significa – osservano i ricercatori – che anche la quota della spesa militare sul Pil di molti Paesi è aumentata: in media di 0,2 punti in un anno in tutto il mondo, al 2,4%. Si tratta del più grande aumento su base annua dalla crisi finanziaria del 2009.

L'anno scorso, 12 paesi della Nato hanno speso almeno il 2% del loro Pil per le loro forze armate (l'obiettivo fissato dall'organizzazione) contro i nove del 2019. Tuttavia, se la spesa militare è aumentata a livello globale, alcune nazioni come il Cile o la Corea del Sud, ma anche la Confederazione, hanno preferito reindirizzare parte di quanto riservato in bilancio a questa voce di spesa per rispondere alla crisi sanitaria. Altri Paesi, come l'Ungheria, hanno invece deciso di aumentare la loro spesa militare “come parte di un piano di stimolo in risposta alla pandemia”.

Chi ha speso di più in questo campo – sottolinea Diego Lopes da Silva, coautore del rapporto – sono gli Stati Uniti, con un aumento del 4,4%, a 778 miliardi di dollari (quasi 710 miliardi di franchi) pari al 39% della spesa globale. Tre anni di aumenti incoraggiati dalla presidenza Trump, anche se finora, osserva Da Silva, la nuova amministrazione Biden “non ha dato alcuna indicazione di tagliare le spese militari”. Dietro gli Stati Uniti figura la Cina, con il 13% della spesa militare globale.
 
 

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