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(Ti-Press)
Italia
22.01.2021 - 12:030
Aggiornamento : 17:58

Arrestata la 'nonna' della droga che spacciava con i nipoti

Una 74enne in Sicilia gestiva giro di spaccio insieme ai nipoti e i loro fidanzati o fidanzate. In Puglia una donna faceva spacciare il figlio di 9 anni

A 74 anni era ai vertici di un gruppo di spacciatori, un nucleo del quale era costituito da suoi nipoti e dai loro fidanzati o fidanzate. È la "nonna della droga" di Scicli che è stata arrestata da carabinieri della compagnia di Modica nell'ambito dell'operazione "Delivery", così denominata perché le dosi di stupefacenti erano anche consegnate al domicilio.

Con lei in carcere sono finite altre sei persone in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del Gip di Ragusa, emessa su richiesta della locale Procura. Ad altrettanti indagati è stata notificata l'obbligo di dimora.

Le indagini dei carabinieri hanno fatto luce anche su uno spaccio di cocaina e hashish a Modica gestito da due fratelli marocchini. I pusher utilizzavano un linguaggio criptico e durante le consegne non portavano con loro i telefoni cellulari.

I carabinieri hanno ricostruito anche i canali di approvvigionamento della droga da Vittoria ed altri centri siciliani.

Per l'esecuzione dei provvedimenti sono stati impiegati circa 50 carabinieri, tra militari delle compagnie di Modica, Ragusa, Vittoria, Cammarata (Agrigento) e Gravina di Catania, e con l'ausilio di un elicottero del 12esimo nucleo elicotteri di Catania e unità cinofile del Nucleo di Nicolosi.

Puglia, fra gli spacciatori anche il figlio di 9 anni

Ad Irsina (Matera), una donna di 44 anni  coordinava il traffico di droga, facendo spacciare anche diversi minorenni, tra cui i suoi due figli, uno dei quali di 9 anni: è stata arrestata con l'accusa di essere a capo di un'associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, sgominata oggi dai Carabinieri nell'ambito di un'operazione tra Basilicata e Puglia, coordinata dalle Direzioni distrettuali antimafia di Potenza e Bari. Stamani sono stati eseguiti 21 decreti di fermo di indiziato e sette ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Le indagini sono cominciate nel giugno 2016 (per terminare nello scorso mese di dicembre) dallo spaccio di droga tra minorenni ad Irsina e poi si sono allargate a Gravina in Puglia (Bari): gli investigatori hanno ricostruito un "fiorente traffico di sostanze stupefacenti e soprattutto le sinergie tra il sodalizio criminale lucano e quello pugliese". Di quest'ultimo fanno parte persone vicine al clan Risoli, attivo nella provincia di Bari.

Durante le indagini sono stati sequestrati circa 700 grammi di droga (cocaina, marijuana e hascisc). L'operazione è stata denominata "Coppia di Regine" perché anche a Gravina in Puglia lo spaccio di droga era coordinato da una donna, sottoposta a fermo di indiziato di delitto.

 

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