13.12.2020 - 22:26

Attacco a una scuola in Nigeria, scomparsi 400 ragazzi

Uomini armati hanno attaccato un istituto secondario dove si trovavano almeno 600 studenti, si rivive l'incubo dei rapimenti alla scuola di Chibok nel 2014

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Rapiti dalla scuola (keystone)

La scomparsa, forse il rapimento, di 400 studenti nigeriani dopo l'attacco a una scuola, evoca il ricordo sinistro del sequestro di 276 studentesse dall'istituto di Chibok, nello Stato nord-orientale di Borno, ad opera del gruppo estremista islamico Boko Haram. La dinamica è sempre la stessa: un attacco a colpi di Kalashnikov contro una scuola quando ormai è buio, lo scontro a fuoco con la polizia, il panico dei ragazzi che cercano di fuggire, il caos.

È accaduto venerdì sera nello Stato di Katsina, nella Nigeria nord-occidentale, quando poco dopo le 21.40 un gruppo di uomini armati arrivato a bordo di moto ha attaccato un istituto secondario dove si trovavano almeno 600 studenti, forse di più.

A questo punto il racconto dei testimoni oculari si fa confuso. La sicurezza della scuola ha resistito e chiamato la polizia. Ne è nato uno scontro a fuoco durante il quale moltissimi ragazzi hanno cercato di mettersi in salvo scavalcando le mura di cinta della scuola e riparando nella foresta.

Molti, sempre secondo le testimonianze rese alla polizia, sono stati rapiti e portati via dagli assalitori, molti si sono salvati, di altre centinaia non ci sono tracce. "Circa 400 studenti sono scomparsi - ha detto il portavoce della polizia Gambo Isah - le squadre d'intervento stanno lavorando con l'obiettivo di trovare o soccorrere gli studenti dispersi".

I genitori si sono affollati nella scuola tentando di avere notizie e in contemporanea sono partite le ricerche. "La polizia, l'esercito e le forze aeree nigeriane stanno lavorando a fianco delle autorità scolastiche per accertare il numero reale degli studenti dispersi e/o rapiti", ha aggiunto il portavoce.

Quello di venerdì è l'ultimo attacco in ordine di tempo a una scuola da parte di uomini armati. Il peggiore tra questi assalti che sono diventati la norma in Nigeria è stato quello dell'aprile 2014 quando un gruppo di jihadisti di Boko Haram rapì 276 ragazze dalla scuola di Chibok, pure nello Stato di Borno. Un centinaio di esse sono tuttora introvabili.

Nel febbraio 2018 un altro rapimento: quello di 110 studentesse da una scuola-collegio a Dapchi, nel nordest della Nigeria, sempre da parte dell'ala filo-Isis dell'organizzazione terroristica sunnita. Le ragazze furono rilasciate dopo poco più di un mese con un monito: non mandate più nessuna giovane a scuola perché, come significa Boko Haram in lingua locale, "l'istruzione occidentale è proibita".

L'attacco di venerdì non è stato rivendicato ma l'ipotesi più probabile è che questa volta la paternità sia da attribuire a uno dei molti gruppi di banditi attivi nella Nigeria nord-occidentale. E spesso tali gruppi organizzano rapimenti per poi chiedere un riscatto.

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