Estero

Incidente in miniera Glencore, aumenta il bilancio dei morti

Sarebbero 43 i lavoratori illegali deceduti ieri nella miniera di rame a cielo aperto in Congo. I minatori erano al lavoro in due gallerie che sono crollate per motivi sconosciuti

La ricerca di eventuali sopravvissuti tra le macerie verrà probabilmente interrotta nel pomeriggio (Keystone)
28 giugno 2019
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Si aggrava il bilancio del grave incidente avvenuto ieri in una miniera di rame a cielo aperto in Congo della Kamoto Copper Company, società controllata da Glencore. Secondo l'agenzia Reuters, che cita il governatore della provincia di Lualaba, Richard Muyej, il numero di lavoratori illegali morti è nel frattempo passato da 36 a 43.

Glencore detiene il 75% della Kamoto Copper Company (KCC). In una nota diffusa dopo l'incidente, il gruppo minerario con sede nel canton Zugo aveva indicato che i minatori erano al lavoro in due gallerie che sono crollate per motivi "che non dipendono dalle attività della KCC". Il governatore Muyej ha detto oggi che la ricerca di eventuali sopravvissuti tra le macerie verrà probabilmente interrotta nel pomeriggio.

Nella nota Glencore precisava che nelle concessioni minerarie della KCC situate nella regione meridionale di Kolwezi è stato osservato un continuo incremento di minatori artigianali illegali. Ciò "costituisce un rischio significativo per i suoi dipendenti, per le attrezzature operative e per gli stessi minatori artigianali illegali".

Glencore aveva aggiunto che "la KCC sta esortando tutti i minatori illegali a cessare di mettere a rischio la propria vita entrando illegalmente in un importante sito industriale". La controllata del gruppo elvetico "adotterà tutte le misure possibili per garantire la sicurezza dei suoi dipendenti e continuerà a collaborare con tutte le parti interessate".

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