Keystone
Estero
21.05.2019 - 00:050

Sette ore appeso a 300 metri, acciuffato dai soccorritori

È finita nel corso della serata l'avventura dell'uomo che ha scalato a mani nude la Tour Eiffel, causandone l'evacuazione. Ignote le sue ragioni, avrebbe minacciato il suicidio.

Alla fine, dopo 7 ore sospeso nel vuoto a 300 metri di altezza, è stato afferrato dai soccorritori e portato al sicuro. È finita così l'avventura dell'anonimo scalatore della Tour Eiffel, che dalle 16 di lunedì pomeriggio ha tenuto sotto scacco Parigi.

Non si conosce il suo nome, ma 40 anni e non è un terrorista, soprattutto è una persona in grado di scalare a mani nude la Tour Eiffel: gambe penzoloni, seduto a 300 metri di altezza. L'uomo sembra sia salito in ascensore verso l'ora di pranzo fino al secondo piano. Poi ha sorpreso i sorveglianti ed è scattato verso la ragnatela di ferro e - dalla parte esterna, senza attrezzatura e a mani nude - ha cominciato a salire verso il terzo piano.

L'allerta è stata data dall'esterno - qualcuno lo ha visto ed ha avvertito la polizia - ancora prima che dall'interno: immediatamente, nel dubbio che si trattasse di un terrorista (ipotesi quasi subito esclusa), la Tour Eiffel è stata evacuata dalle centinaia e centinaia di turisti che come ogni giorno l'affollavano. L'evacuazione è durata pochi minuti, poi le comitive di visitatori - forte la presenza di orientali - sono state fatte allontanare anche dai dintorni della Torre, che la settimana scorsa ha festeggiato i 130 anni di vita.

Il monumento riaprirà al pubblico martedì mattina, come di consueto alle 9.30. Via i turisti anche da Champ de Mars, tutta la spianata è stata sgomberata per consentire la massima libertà di movimento alla polizia e ai pompieri del Grimp. Un pompiere di questo reparto, fin dalle 18, si è issato con le funi e, sospeso nel vuoto, ha parlato con l'individuo. Restano ignoti i motivi dell'azione, fonti giornalistiche sul posto hanno parlato di una minaccia di suicidio.

La società che gestisce la Tour Eiffel ha fatto sapere che il sistema di allarme è scattato appena l'uomo ha varcato la zona esterna vietata ma che poi è stato troppo veloce per essere riacciuffato. L'ultima "impresa" simile risale all'ottobre 2015, quando un uomo si arrampicò da terra, in piena notte. Avvistato da alcuni passanti, trovò già al primo piano i poliziotti ad attenderlo. Più "professionale" Alain Robert, l'arrampicatore urbano soprannominato uomo-ragno dopo i suoi exploit in mezzo mondo: arrivò in cima, sfidando ogni divieto, in appena 45 minuti.

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