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medicina
27.03.2019 - 00:040

La Sla colpisce 6 volte di più i calciatori di serie A

Lo dimostra uno studio epidemiologico condotto in Italia dall'Istituto Mario Negri di Milano

I calciatori professionisti in Italia si ammalano di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) mediamente due volte di più rispetto alla popolazione generale, sei volte di più considerando quelli di serie A. Lo dimostra uno studio epidemiologico condotto da ricercatori dell'Istituto Mario Negri di Milano in collaborazione con colleghi dell'Ospedale universitario di Novara e dell'Istituto Superiore di Sanità, presentato al meeting annuale dell'American Academy of Neurology, in svolgimento negli Usa, a Philadelphia. La ricerca è partita dall'esame dei nominativi dei calciatori presenti nelle collezioni di figurine Panini, a partire dalla stagione 1959-1960 fino a quella del 1999-2000, in cui risultavano coinvolti 23'875 calciatori dei campionati italiani di Serie A, B e C, seguiti fino al 2018 dai ricercatori dell'Istituto Mario Negri.

Nel periodo considerato dallo studio sono stati accertati 32 casi di Sla. I più colpiti risultano essere i centrocampisti, 14; più del doppio degli attaccanti, 6; mentre i difensori sono stati 9 e i portieri 3. "Ciò che la nostra ricerca conferma - spiega Ettore Beghi, ricercatore del Mario Negri - è che il rischio di Sla tra gli ex-calciatori è circa 2 volte superiore a quello della popolazione generale. Analizzando la Serie A, il rischio sale addirittura di 6 volte, ma la vera novità consiste nell'aver evidenziato che i calciatori si ammalano di Sla in età più giovane rispetto a chi non ha praticato il calcio. L'insorgenza della malattia tra i calciatori si attesta sui 43,3 anni, mentre quella della popolazione generale in Italia è di 65,2 anni".

L'inchiesta penale di Guariniello

Lo studio tuttavia non indica i motivi dell'incidenza accresciuta fra i calciatori. La Sla atrofizza i muscoli, annientando le cellule nervose destinate alla stimolazione muscolare, conducendo alla morte nel giro di pochi anni. Sul banco degli imputati – riportano alcuni portali che nel corso degli anni hanno affrontato il tema – vi sono: stress ossidativo e postumi per traumi da gioco; doping; erbicidi-pesticidi sull’erba del campo. In Italia Raffaele Guariniello, procuratore della Repubblica di Torino, indaga sull’ignota associazione tra calcio e Sla. L'inchiesta era partita dalla denuncia della moglie di un ex calciatore e a seguito di un servizio giornalistico sulla possibilità di collegamento tra i casi di Sla di cinque ex giocatori comaschi e il manto erboso e il sottosuolo dello Stadio Sinigaglia di Como.

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