Estero

Aperta a Milano l'expo della canapa

In 8'000 metri quadrati si trova di tutto, a basso contenuto di Thc. L'organizzatore: 'Business in costante crescita'

13 aprile 2018
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Anche la cannabis ha la sua expo: è il 4.20 Hemp Fest, che si è aperto oggi a Milano, negli 8'000 metri quadrati degli East End Studios, dove si trova tutto, ma proprio tutto, a base di canapa, dai pop corn all'olio per l'insalata, dai lecca lecca alla birra fino al distributore automatico di infiorescenze, ovviamente a basso contenuto di Thc, ma comunque vietato ai minori di 18 anni. Chi vende infiorescenze di canapa garantisce che sono "per uso tecnico, non per finalità ricreative, ma per collezionismo", ma poi tutti si entusiasmano per la 'Ferrari del fumo', il vaporizzatore Verdamper, che vaporizza le sostanze attive nelle erbe a 200 gradi.

L'obiettivo della manifestazione è «sensibilizzare il pubblico sul delicato e sempre più attuale tema della canapa – spiega l'organizzatore Marco Russo – riportandola in auge e conferendole il suo autentico valore, facendo scoprire le peculiarità e le possibilità di utilizzo della pianta sotto tutti i punti di vista. Siamo giunti alla terza edizione, crescendo anno dopo anno in modo esponenziale e - vista l'esplosione del mercato e il sempre maggiore interesse da parte di un pubblico appassionato e l'aumento delle imprese coinvolte nel business della Canapa - abbiamo pensato di dare vita a una manifestazione che potesse aspirare a diventare la prima fiera europea di settore. Milano è assolutamente la città ideale per ospitare espositori, esperti, artisti di fama internazionale e un pubblico aperto e curioso». Il nome 'International Cannabis Expo' «sintetizza perfettamente la nostra idea; proporre un evento che sia l'occasione per avvicinare sempre più persone al fenomeno 'canapa' e allo stesso tempo nuovi investitori provenienti dai settori industriale e commerciale, già in forte espansione». Per Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, la fiera è «un inaccettabile incitamento all'uso delle droghe leggere in una città in cui già esistono negozi del settore».

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