
"Una normativa che prevede, quale criterio di ammissione alla scuola di polizia, una statura minima indipendentemente dal sesso può costituire una discriminazione illecita nei confronti delle donne" lo ha stabilito la Corte di Giustizia della Ue in una sentenza su un caso avvenuto in Grecia.
Il capo della polizia greca aveva deciso, nell’anno accademico 2007-2008, che uno dei criteri per essere ammessi alla scuola di polizia doveva essere una statura minima di 1,70 cm. Una candidata, non ammessa per la sua altezza, ha fatto ricorso.
Con la sentenza di oggi la Corte ha deciso "che la fissazione di una statura minima identica per tutti i candidati, uomini o donne, costituisce una discriminazione indiretta, dal momento che sfavorisce un numero molto più alto di donne che di uomini". Inoltre, tale misura "può non risultare necessaria per garantire il buon funzionamento dei servizi di polizia". (Ats)