
Spunta il nome di Raffaele Tognacca nell'inchiesta giornalistica pubblicata dall'Espresso sul Tap, il supergasdotto che sta creando discussioni in Puglia: la sua costruzione significherebbe deturpare le coste salentine e gli oliveti secolari della regione.
L'ingegnere italo-svizzero – noto alle cronache ticinesi per essere stato indagato, nel 2010, nell'ambito di una truffa da 12 milioni di euro ai danni della società italiana Erg Spa e perché collegato nel 2015 a un'inchiesta italiana per riciclaggio – sarebbe stato infatti l'amministratore delegato della Egl Italia, madre del Tap.