Estero

Terremoto in centro Italia, la più forte scossa degli ultimi decenni

(Twitter)
30 ottobre 2016
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Una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito alle 7.40 di nuovo duramente le zone terremotate del centro Italia, provocando crolli e distruzione. Si segnalano diversi feriti, ma per ora non si hanno notizie di vittime, ha indicato il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

La scossa di terremoto di magnitudo 6.5 delle 7.40 di stamane è la più forte degli ultimi decenni in Italia, superiore a quella dell’Aquila del 2009, che fu di 5.8, ma anche del Friuli del 1976 (6.4) e del Belice del 1968 (6.1). Solo in Irpinia, nel 1980, la magnitudo fu del 6.5 sulla scala Richter, pari a quella odierna, e causò 280'000 sfollati, 8'848 feriti e 2'914 morti.

Per ora si segnalano diversi feriti, ma non si hanno notizie di vittime, ha indicato il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

Il terremoto è avvenuto nella zona a Sud-Est di Norcia e rientra nella stessa sequenza sismica che si è attivata il 24 agosto, con il terremoto nel Reatino. "Il terremoto di oggi è avvenuto sullo stesso sistema di faglie e fa parte della sequenza cominciata in agosto e che adesso sta procedendo", ha detto il sismologo Alberto Michelini, dell’Istituto Nazionale italiano di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Lo sciame sismico seguito alla scossa delle 7.40 ha visto altre sei forti scosse, quattro di magnitudo superiore a 4 (una di 4.6). L’epicentro di questo terremoto è ubicato tra Umbria e Marche, tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno, a 7 km da Castelsantangelo Sul Nera, 5 km da Norcia e 17 km da Arquata del Tronto.

La Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, sono crollate: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture. Anche ad Amatrice la scossa ha fatto danni, facendo crollare la torre civica e la chiesa di San Benedetto.

Crepe e cornicioni caduti nella basilica di San Paolo a Roma, che è stata chiusa per effettuare le verifiche. Controlli e verifiche sono in corso anche in Vaticano e nelle basiliche romane di competenza dalla Santa Sede, in particolare a Santa Maria Maggiore. San Pietro, comunque, è rimasta regolarmente aperta al pubblico.

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