Estero

Saint-Denis è una città in guerra, l'atmosfera nel quartiere alle porte di Parigi

18 novembre 2015
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Regna un'atmosfera spettrale nel centro di Saint-Denis, la periferia di Parigi dove è in corso da stamani alle 4,20 l'operazione antiterrorismo legata agli attentati del 13 novembre. Tutti i negozi sono chiusi, così come molte imposte delle case private. Le autorità e la polizia hanno imposto agli abitanti di non uscire di casa. La zona è delimitata da una massiccia presenza di militari armati ed include anche la basilica di Saint-Denis, uno dei luoghi simbolo della Francia. Presenti anche diverse ambulanze e mezzi dei pompieri. Il silenzio è irreale, interrotto ogni tanto dalle sirene. Nell'area si assiepano solo giornalisti di tutto il mondo, tenuti a distanza per motivi di sicurezza.

Sul posto blindati della polizia e centinaia di poliziotti in assetto da combattimento, elicotteri che volteggiano, camion dei pompieri e ambulanze. Saint-Denis è stata completamente isolata, le fermate della metropolitana sono state chiuse, le strade bloccate e le poche rimaste aperte sono intasate. La polizia ha invitato tutti gli abitanti a restare in casa, le scuole sono chiuse, i bus sono rimasti nei depositi. Saint-Denis è tappa inevitabile per chi al mattino raggiunge Parigi per arrivare al lavoro o a scuola dalla banlieue nord ed è strada obbligata per raggiungere la capitale dall’aeroporto Charles de Gaulle. Ogni auto diretta verso il centro viene fermata e controllata da numerosi posti di blocco nel nord di Parigi. (Ansa/Ats)

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