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Delitto di Luino, ordinata una nuova perizia psichiatrica

L'hanno ordinata, a sorpresa, i giudici della Corte d’Assise di Varese nella prima udienza del processo, che è iniziato stamane

Delitto di Luino, ordinata una nuova perizia psichiatrica
‘Ho ammazzato papà perché se lo meritava’, ha dichiarato il giovane imputato
(Ti-Press/Archivio)
2 ottobre 2026
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Una nuova perizia psichiatrica sul 24enne in carcere da 15 mesi per l’omicidio del padre adottivo, un 57enne manager ticinese, che è stato ucciso con una coltellata al petto la sera del 6 luglio 2025 a Luino, nell'abitazione della madre adottiva, una avvocata con studio a Lugano. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Varese nella prima udienza del processo, che è iniziato stamane. Una decisione a sorpresa. Inevitabilmente si allungano i tempi del processo che si annunciava veloce, poiché il difensore dell’imputato, avvocato Eugenio Losco, ha dato il consenso all’acquisizione integrale del fascicolo di indagini del pm. Dunque, nessun testimone né consulente delle parti da ascoltare in aula.

Nonostante ciò, i giudici hanno deciso di disporre una perizia per valutare la capacità di intendere e volere del giovane al momento del fatto, ritenendo necessario approfondire alcuni aspetti delle sue condizioni. La psichiatra nominata dal gip in sede di incidente probatorio aveva concluso per la semi infermità dell’imputato, mentre il consulente della difesa si era espresso per un vizio totale di mente e quello della Procura aveva ritenuto il giovane svizzero pienamente capace di intendere e di volere. Nella prossima udienza, a fine mese, sarà conferito l’incarico allo specialista che dovrà valutare anche la capacità di stare in giudizio e la pericolosità sociale del 24enne. Il movente dell’aggressione non è mai stato chiarito. Il suo legale parla di «un evento psicotico». “Ho ammazzato papà perché se lo meritava”: è una delle poche frasi di cui si è avuta notizia da parte del giovane imputato accusato di omicidio volontario aggravato dal grado di parentela con la vittima.

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