Confine

Sgomberati gli orti sociali nel quartiere di Rebbio a Como

La decisione di rimuovere questi luoghi di coltivazione per gli anziani presa dal sindaco Alessandro Rapinese ha sollevato forti critiche

Scadute le concessioni
(Ti-Press/Archivio)
13 luglio 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Scadute le concessioni, sono stati sgomberati gli orti sociali di via Tettamanti a Rebbio. Orti che permettevano alle persone anziane di impegnarsi nelle attività di coltivazione di quei terreni. È quanto deciso dal sindaco di Como, Alessandro Rapinese. Immediate le reazioni delle opposizioni. “Al di là degli aspetti amministrativi legati alla scadenza delle concessioni, credo che una buona amministrazione debba sempre saper distinguere tra il rispetto delle regole e la sensibilità verso le persone”, è intervenuto il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari, che si dice amareggiato per la decisione annunciata dal Comune. Gli fa eco il Pd di Como: “Gli orti erano un luogo dove si coltivavano ortaggi, ma anche relazioni umane, solidarietà e partecipazione. Perché non si è provveduto per tempo a pubblicare un nuovo bando per l’assegnazione degli orti? – si chiedono gli esponenti dem –. Ma soprattutto: quale sarà il futuro dell’area?”. Dopo la chiusura della bocciofila, dunque, ora tocca agli orti sociali. “Se l’obiettivo è migliorare l’area, – concludono gli esponenti del Pd – i cittadini hanno il diritto di conoscere quali sono i progetti, i tempi e le finalità dell’intervento. Perché sostituire un luogo vissuto e curato con uno spazio abbandonato non sarebbe una riqualificazione, ma semplicemente una perdita per l’intero quartiere”.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali