Confine

Nessuna infermità per il ‘folle di Stresa’

Il 31enne vodese che a ottobre aveva seminato il panico sulla statale del Sempione aveva disturbi, ma contenuti. Lo dice la perizia psichiatrica

Nessuna infermità per il ‘folle di Stresa’
Momenti di paura
(Carabinieri Verbania)
16 gennaio 2023
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Disturbi sì, ma nessuna infermità mentale. È il risultato della perizia psichiatrica svolta, su incarico dei giudici di Verbania, nei confronti del 31enne vodese che lo scorso 8 ottobre aveva seminato il panico lungo la statale del Sempione brandendo anche un fucile, prima di essere fermato dai Carabinieri a Stresa, in località La Sacca. Dagli esami psichiatrici a cui l’uomo si è sottoposto sono dunque emersi disturbi antisociali, narcisismo e megalomania. Ma non un’infermità di mente.

Dopo aver dato in escandescenze a una pompa di benzina col fucile imbracciato e sotto influsso di alcol e droga, quell’8 ottobre l’uomo era salito a bordo della sua auto, sempre con l’arma in mano, minacciando anche i passanti e speronando 15 vetture durante la sua folle corsa. Intercettato da una pattuglia, aveva provato a seminarla, prima di essere definitivamente neutralizzato a Stresa. Agli esami medici a cui era stato successivamente sottoposto era risultato positivo a droghe e alcol. Aveva poi fatto parlare di sé anche dietro le sbarre, rendendosi protagonista di un’aggressione a cinque agenti della Polizia penitenziaria di Verbania e danneggiando alcuni mobili, prima di essere trasferito a Torino.

Allo psichiatra, come riportano i media italiani, ha raccontato una storia confusa: l’uomo, con simpatie neonaziste e con alle spalle due anni di ricovero in una struttura psichiatrica, sarebbe stato atteso a Cipro per un traffico d’armi. Alla giustizia italiana dovrà rispondere di detenzione e porto di armi, minaccia aggravata e lesioni personali.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali