27.11.2022 - 11:25
Aggiornamento: 18:51

Un riparo per i senzatetto nell’‘Emergenza freddo’

Da giovedì a Como l’ex caserma dei carabinieri si trasforma in un dormitorio per chi vive per la strada

di Marco Marelli
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Invisibili

Giovedì sera a Como aprirà il dormitorio nell’ex caserma dei carabinieri di via Borgovico che assicurerà un riparo ai senzatetto anche in queste notti in cui il freddo si fa sentire. Il numero dei potenziali ospiti risulta essere in calo rispetto al passato. Fors’anche perché gli ultimi a Como sono diventati ancora più invisibili, sapendo che per loro in riva al Lario con l’amministrazione Rapinese tira una brutta aria.

Stando alla Caritas diocesana sono oltre una trentina i senzatetto ai quali necessita un rifugio. Quel rifugio che nell’ambito dell’‘Emergenza Freddo’ avranno a disposizione – incluso coloro che, soprattutto migranti, non hanno i documenti in regola – da giovedì 1° dicembre grazie alle associazioni che da anni affiancano la Caritas, come i padri Somaschi, i Vicini di Strada, Como Accoglie e tante altre, pronte quest’anno a farsi carico pure dei costi di gestione del dormitorio, dando vita a una raccolta fondi. Una azione che fa seguito alla decisione di Palazzo Cernezzi di non contribuire alle spese. Il sindaco Rapinese era intenzionato, infatti, a sbarrare l’ingresso agli irregolari. L’intervento di Prefettura e Questura ha evitato un braccio di ferro sugli ultimi. Il sindaco di Como, però, ha tenuto il punto sulle spese, così in Consiglio comunale è andato in scena un duro scontro tra Rapinese e Barbara Minghetti, consigliera di Svolta Civica.

‘’Il Comune ha il dovere di aiutare i senzatetto nel periodo invernale, i volontari sono costretti a lanciare una raccolta fondi per sostenere le loro stesse iniziative – ha spiegato Barbara Minghetti –. L’amministrazione comunale ha detto di volersi limitare a pagare le pulizie. Da solo il terzo settore non può sopperire ai compiti degli enti pubblici. La responsabilità è di Palazzo Cernezzi. La città ha oppure no questa sensibilità?’’. La risposta di Rapinese: "Noi non mettiamo un euro, come del resto la precedente amministrazione di centrodestra. Se poi Minghetti vuole fare da esempio può partecipare alla raccolta fondi e chiamare a raccolta tutti i suoi amici "vipponi" che abbiamo visto in campagna elettorale per dare una generosa mano alla rete dell’accoglienza".

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