27.10.2022 - 20:33
Aggiornamento: 22:21

Comasco, un carabiniere spara e uccide il suo comandante

Il presunto omicida, padre di tre figli, si è barricato nella caserma di Asso. L’area è stata blindata, mentre il magistrato sta trattando la sua resa

di Marco Marelli/red
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Ti-Press/Archivio

Dramma alla stazione carabinieri di Asso, nel comasco. Nel tardo pomeriggio, un brigadiere ha esploso alcuni colpi di pistola uccidendo il proprio comandante, un luogotenente da qualche mese in servizio nella stazione del Triangolo lariano Il presunto omicida, che era stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’Ospedale si San fermo della Battaglia, poi dimesso e in seguito giudicato idoneo al servizio, si è barricato all’interno della caserma. L’intera zona è letteralmente circondata e blindata da numerose autovetture dei militari per evitare a chiunque di avvicinarsi alla caserma. Le persone che abitano nelle vicinanze della caserma sono state invitate a rimanere in casa. Sul posto sono intervenuti anche i Gis, vale a dire il gruppo di intervento speciale dell’arma. Insomma, carabinieri dei reparti speciali.

Molti anche i militari in tenuta anti-proiettili. Da Como è arrivato il magistrato di turno della Procura, che per quanto è dato sapere starebbe trattando la rese del militare che, per cause di cui non è dato sapere, si è reso protagonista del conflitto a fuoco con il suo comandante. Per ora, sono queste le informazioni fornite. Da quanto si è appreso finora, entrambi i militari sono sposati e hanno tre figli. Si è appreso anche che il brigadiere era stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Sant’Anna poiché affetto da problemi di disagio psicologico. Una volta dimesso era stato posto in convalescenza per diversi mesi. Giudicato idoneo al servizio da una Commissione Medico Ospedaliera era rientrato in servizio da alcuni giorni e attualmente era in ferie.

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