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Le indagini proseguono
24.07.2022 - 16:01
Aggiornamento: 17:41
di Marco Marelli

È giallo sulla pensionata trovata morta in casa a Malnate

La donna è stata trovata dal figlio residente in Ticino in una pozza di sangue, con una grossa ferita alla base del cranio

"Le ipotesi investigative sono tutte aperte". Fanno sapere i carabinieri del comando provinciale di Varese che, coordinati dalla Procura, indagano sulla morte della 73enne pensionata trovata senza vita venerdì sera nel soggiorno di casa. A trovare il corpo è stato il figlio 49enne, residente in Ticino. L’uomo da oltre un mese era tornato a vivere con la madre, nel piccolo trilocale di una casa di Malnate, a una manciata di chilometri dalla dogana del Gaggiolo.

La donna è stata trovata in una pozza di sangue, con una grossa ferita alla base del cranio. Una ferita che ne ha causato la morte. A questo proposito non sembra avere dubbi il medico legale intervenuto a Malnate, anche se sarà l’autopsia a dare le prime certezze in grado d’indirizzare gli accertamenti dei carabinieri. Autopsia chiamata a stabilire se all’interno della ferita ci siano dei frammenti dell’oggetto che scagliato con forza contro la testa della 73enne possa averla uccisa. Ma quale oggetto? Nell’appartamento non ne sono stati trovati. Il "corpo contundente" di cui parlano i carabinieri dovrebbe essere stato portato via dall’assassino, per non lasciarsi alle spalle tracce.

L’attenzione degli investigatori si concentra sul fatto che la casa non fosse chiusa, ma avesse fatto lo scatto: una prima anomalia, rispetto alle abitudini della pensionata, che per far girare l’aria anche di sera era solita lasciar aperta la porta, sicura che non vi fossero pericoli. Una secondo anomalia, stando a quanto sin qui accertato dai carabinieri: sui fili per i panni sono state trovate le mollette, ma non vestiti e indumenti. La pensionata, da abitudinaria, così come l’hanno descritta i vicini di casa, dopo aver recuperato i panni lavati, tornava fuori a prendere le mollette. Non averlo fatto, ipotizzano gli investigatori, potrebbe significare che tra le due azioni, nell’ipotesi dell’omicidio, l’assassino si sia infilato nell’appartamento. I carabinieri raccogliendo le testimonianze dei vicini di casa hanno appreso che nella mattinata di venerdì uno sconosciuto sulla sessantina cercava la donna poi trovata morta.

Come atto dovuto gli investigatori hanno preso in esame anche la posizione del figlio dell’anziana donna. La totale estraneità del 49enne imprenditore edile in Ticino al delitto, per quanto si è appreso, è già stata accertata.

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