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Una morte con molti interrogativi
09.02.2022 - 16:11
Aggiornamento: 18:30
di Marco Marelli

Italia: inchiesta sul caso della donna morta da due anni

La Procura di Como vuole vederci più chiaro sul caso che ha scosso l’opinione pubblica. Nessun parente si è intanto ancora fatto vivo.

Si allungano gli interrogativi sul caso della 72enne erbese trovata morta nella sua villetta di Prestino, quartiere di Como, seduta su una sedia, dopo oltre due anni e mezzo dal decesso. Una morte che in Italia sembra essere diventato un caso nazionale. Nelle ultime ore si è appreso che la Procura di Como ha aperto un’inchiesta, senza ipotesi di reato e indagati, anche perché appare difficile che vi possano essere profili penali. Per il medico legale la donna sarebbe stata stroncata da un malore. Per il magistrato inquirente ci sono però diversi tasselli da mettere nel giusto ordine. La Procura sta anche cercando di capire se la donna avesse un medico curante e di rintracciarlo, per capire se soffrisse di patologie, elemento in più per chiudere il caso.

Nessun parente si è fatto vivo

La ricerca di congiunti intanto non ha ancora dato frutti. Nessun parente si è ancora presentato, neanche per eventualmente far valere dei diritti su una qualche eredità, anche se la villetta in cui la donna viveva era stata venduta a un’immobiliare di Lugano con la formula della ‘nuda proprietà’, conservandone l’usufrutto a vita. Immobiliare che alla donna versava ogni mese 500 euro. Nel frattempo Mario Landriscina, sindaco di Como, in una nota ha invitato i comaschi a essere presenti al funerale (la data non è stata ancora decisa) dell’anziana pensionata: “Sarà un momento di riflessione. Saremo noi i suoi familiari. È una vicenda dolorosa che merita grande considerazione e riflessione. Ora dobbiamo starle vicino almeno nel momento in cui lascerà questa terra che ha vissuto evidentemente in solitudine”.

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