03.11.2021 - 14:16
Aggiornamento: 14:35

Entrano nel vivo i lavori lungo la Statale Regina

Fino al 26 novembre traffico a senso unico in corrispondenza del portale sud di Colonno. Il cantiere per il nuovo tunnel inizierà il 29 novembre

di Marco Marelli
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archivio Ti-Press
Non mancheranno i disagi

Fino al 26 novembre, esclusi festivi e prefestivi, dalle 8 alle 18 si viaggerà a senso unico sulla Statale Regina, nel tratto di poco meno di un chilometro di Camogge in corrispondenza del portale sud di Colonno, della ‘Variante della Tremezzina’. Saranno infatti effettuati lavori di disgaggio e bonifica da eventuali residui bellici della zona di Colonno necessari prima d’iniziare lo scavo del tunnel che comporterà la chiusura della Statale Regina dal 29 novembre al 1° aprile.

Il progetto della ‘Variante della Tremezzina’ prevede un nuovo collegamento da Colonno a Griante per 9,8 chilometri (di cui 7,8 in galleria), liberando l’attuale Statale che passa anche da Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo. L’appalto da 390 milioni di euro è stato assegnato a un concorso di imprese con sede a Torino. Della ‘Variante della Tremezzina’ se ne parla da oltre trent’anni. La fine del cantiere è auspicata per le Olimpiadi invernali del 2026. Oltre quattro anni di lavori che inevitabilmente causeranno notevolissimi disagi. Soprattutto nei primi quattro mesi, periodo in cui la litoranea occidentale del Lago di Como sarà spezzata in due.

Per cercare di limitare i disagi negli ultimi tempi si sono succeduti numerosi incontri. Sarà potenziato il collegamento via lago, mentre l’alternativa stradale da Argegno passa dalla Valle Intelvi, Porlezza per poi scendere a Menaggio (e viceversa). Parlare di preoccupazioni è un eufemismo. E preoccupazioni giungono anche dal Canton Ticino. La scorsa settimana il tema è stato affrontato nel corso di una riunione della Regio Insubrica. Francesco Quattrini, delegato per le relazioni transfrontaliere e internazionali del Canton Ticino, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere, nelle misure da adottare per contenere i disagi, il Dipartimento ticinese del territorio: “Questo perché appare scontato che con la chiusura della Regina una parte consistente del traffico si riverserà sui valichi della Val Mara e soprattutto di Oria Valsolda-Gandria. Da parte nostra la situazione sarà costantemente monitorata, anche perché a seguito dell’incontro della Regio è stato attivato un canale di dialogo”. Anche le dogane svizzere sono state allertate.

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