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Scene destinate a ripetersi (archivio Ti-Press)
Confine
03.08.2021 - 17:590
Aggiornamento : 20:07

A9, è solo una tregua: da venerdì riprende il cantiere

I lavori di messa in sicurezza delle gallerie dureranno fino al 13 agosto. Fino a fine mese si proseguirà poi nelle ore notturne

È prevista a partire dalle 13 di venerdì 6 agosto la ripresa dei lavori che richiedono la chiusura della corsia Brogeda-Milano della A9, per consentire i lavori per la messa in sicurezza delle tre gallerie lungo il tratto autostradale. Il delirio, vissuto nella giornata di lunedì a Ponte Chiasso a Lazzago, passando dalla convalle del capoluogo lariano, è destinato a ripetersi, da venerdì pomeriggio.

Domani e giovedì le tre gallerie saranno chiuse solo nelle ore notturne. C'è però un'altra importante novità: la chiusura totale della corsia sud del tratto autostradale da Brogeda a Grandate andrà avanti una sola settimana, sino al primo mattino di venerdì 13 agosto. Dal 13 al 27 agosto l'ultima fase della lavorazione proseguirà esclusivamente in orario notturno, con relativa chiusura a Tir e pullman turistici della corsia autostradale. Ma ciò non comporta problemi considerato che i Tir, essendo la dogana chiusa, non possono viaggiare. La più breve durata del cantiere deriva dal fatto che la fase centrale dei lavori è stata compressa grazie all'intensificazione delle forze e dei mezzi al lavoro con l'attivazione di una task force di 60 tecnici e 15 mezzi, oltre che a una rimodulazione di alcune attività eseguite nei giorni scorsi durante le ore notturne.

Per cercare di attenuare le conseguenze della chiusura del tratto autostradale che nella giornata di lunedì si è trasformato in un delirio, è stato deciso un potenziamento dei controlli da parte della polizia stradale. Non si esclude il blocco a singhiozzo del traffico pesante. Sembra comunque scontato che da venerdì, e per una settimana, saranno giorni di passione, considerato che la chiusura della A9 significa trasferire sulla viabilità ordinaria, ovvero le vie cittadine di Como, quasi 1'200 mezzi pesanti, quanti sono quelli che provenienti dalla Svizzera quotidianamente attraverso la dogana commerciale (si carichi di merce) e la dogana turistica (se viaggiano senza carichi). Ai tir occorre poi aggiungere che in questo periodo sono un centinaio i pullman turistici che provenienti da mezza Europa viaggiano verso l'Italia. Numeri più che sufficienti per capire i motivi per cui la giornata di lunedì tra Ponte Chiasso e Lazzago, a ridosso del casello autostradale di Grandate, la vivibilità a Como è andata a farsi benedire. Cinquanta minuti per percorrere a Ponte Chiasso, il quartiere che maggiormente ha risentito della chiusura della A9, con un veicolo cinquecento metri, si commenta da solo. È quindi più che giustificata la rabbia, affidata ai social, dei comaschi.

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