Danni climatici in Europa costano 915 miliardi dal 1980, Italia il Paese più colpito
Economia

Danni climatici in Europa costano 915 miliardi dal 1980, Italia il Paese più colpito

L'Italia registra perdite per 147 miliardi, con un impatto medio di 2500 euro per cittadino. Le ondate di calore potrebbero ridurre il PIL europeo di un punto.

18 ottobre 2026
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A partire dal 1980 i cambiamenti climatici sono costati in Europa 915 miliardi (822 miliardi fino al 2024, 93 miliardi nel 2025), e l'Italia è il Paese che nel periodo considerato registra le perdite più elevate, pari a 147 miliardi di euro, con un impatto pari in media a circa 2500 euro a cittadino residente.

Ma l'impatto è crescente: l'ondata di caldo di quest'anno potrebbe ridurre il Pil del vecchio continente di un punto, un valore pari a 180 miliardi.

I dati emergono dal Rapporto "Strategia per la pace climatica" promosso da ConsumerLab e Future Respect, che riassume i principali dati tratti da oltre ottanta ricerche ufficiali circa l'impatto del clima sulle economie europee, sulle imprese e sulla vita dei cittadini.

La media annua delle perdite economiche dovute a eventi meteorologici e climatici estremi è passata da 8,6 miliardi nel decennio 1980-89 a 44,9 miliardi nel quinquennio 2020-24: un valore più che quintuplicato - analizza ConsumerLab - Le sole ondate di calore dell'estate 2025 hanno prodotto una perdita di valore aggiunto lordo stimata in 43 miliardi di euro, con una proiezione fino a 126 miliardi annui entro il 2029 sulla base dei pattern storici e con il picco del 2026 che potrebbe valere 1 punto di Pil, circa 180 miliardi.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni