Un op-ed del New York Times, basato sul libro 'Regime Change', collega l'amicizia a incontri alla Casa Bianca e all'apertura del mercato USA a carne straniera di bassa qualità.
L'amicizia di Melania Trump con Joesley Batista, il miliardario brasiliano la cui famiglia controlla il più grande colosso della carne al mondo, è al centro di un op-ed del New York Times sulla decisione della Casa Bianca di spalancare il mercato americano a 300 mila tonnellate di carne straniera di bassa qualità e basso costo. Ansa
Il legame di Batista con la First Lady emerge da Regime Change, il nuovo libro dei giornalisti del Times Maggie Haberman e Jonathan Swan, ripreso nell'articolo di opinione di Eric Schlosser, autore del bestseller Fast Food Nation sul potere senza scrupoli dell'industria del fast food.
Secondo Haberman e Swan, fu proprio l'amicizia personale di Batista con Melania a consentire al discusso imprenditore brasiliano di ottenere incontri alla Casa Bianca, tra cui uno ad agosto con Trump. In agenda la questione dei dazi sull'importazione della carne, in seguito alla quale è stato aperto l'accesso privilegiato a piccoli pezzi di carne, spesso congelati, destinati a essere mescolati con tagli americani più grassi per produrre carne macinata e soprattutto hamburger da fast food.
Una decisione che ha avvantaggiato JBS, provocando un corto circuito con gli allevatori americani proprio mentre Trump continua a promettere di mettere i produttori degli Stati Uniti al primo posto.
Quanto alle ragioni dell'amicizia tra Batista e Melania, Schlosser non entra nei dettagli. A gennaio però l'emittente brasiliana Band aveva rivelato che Batista si era offerto di finanziare un film sulla vita della First Lady, un progetto nato durante la campagna elettorale del 2024 e concretizzatosi l'anno successivo: un gesto di buona volontà nei confronti di Trump e un modo per rafforzare i rapporti con la Casa Bianca.