Quotazione in aumento di quasi il 3% a 4682 dollari l'oncia dopo il rapporto Axios su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran; petrolio in calo e anche argento e platino in rialzo
Il prezzo dell'oro è in deciso aumento oggi, sostenuto dai segnali di una possibile distensione in Medio Oriente. La quotazione di un'oncia (circa 31 grammi) sale nel pomeriggio pressoché del 3% a 4682 dollari, dopo aver toccato in giornata il livello più alto da una settimana. Per gli investitori svizzeri il chilo viene scambiato a circa 117'500 franchi.
A fornire la scossa principale è stato un rapporto del portale statunitense Axios, secondo cui gli Stati Uniti sarebbero prossimi a un accordo con l'Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. La notizia ha pesato sul prezzo del petrolio, frenando le aspettative di inflazione, che erano fortemente aumentate. Di conseguenza si allontana lo spettro di un aumento dei tassi d'interesse.
L'oro ha tratto beneficio da questi sviluppi, mentre un dollaro più debole ha ulteriormente sostenuto le quotazioni. Anche l'argento e il platino seguono la medesima tendenza.